Ecco Cheops, piccolo segugio per esopianeti
È un satellite Esa ultracompatto, appena 250 kg, per lo studio dei pianeti extrasolari. Ed è in dirittura di arrivo: superati con successo tutti i test, il telescopio ha lasciato oggi l’Italia alla volta di Berna, in Svizzera, dove sarà completata l’integrazione dello strumento. Lancio previsto per il 2018
Pulsar anziché materia oscura
Nuova spiegazione per l’eccesso di emissione gamma della galassia: non decadimento di dark matter bensì stelle di neutroni. «Un contributo di poche migliaia di pulsar nella regione centrale», dice a Media Inaf Patrizia Caraveo, fra le autrici dello studio, «sarebbe sufficiente per spiegare l’eccesso gamma solo con ingredienti noti»
Perseo fa surf sull’onda calda
Secondo gli esperti che hanno elaborato i dati, questa onda di gas si è formata alcuni miliardi di anni fa dopo il flyby di un piccolo cluster di galassie che ha attirato parte della vasta riserva di gas di Perseo. La formazione concava è una delle più misteriose e interessanti di questo gigantesco ammasso, relativamente vicino alla Terra
M83, dove la supernova è di casa
Piccola nube di Magellano a 1.6 gigapixel
La piccola galassia nella costellazione del Tucano è una caratteristica inconfondibile del cielo australe, anche a occhio nudo. La visione dei telescopi in luce visibile è oscurata dalla polvere interstellare, ma il telescopio infrarosso Vista è riuscito a guardare al di là di questa polvere. Alla guida dello studio, Stefano Rubele dell’Università di Padova
Polvere eri, impulso elettromagnetico diventerai
Detriti e polvere cosmica rappresentano un serio problema per le sonde spaziali, questo già lo sapevamo. Ma la minaccia non è solo meccanica: gli impatti possono infatti produrre interferenze radio in grado di disturbare l’elettronica di bordo, come dimostrato già nel 1998 dall’astrofisico dell’Inaf Luigi Foschini. Ora si è chiarito il meccanismo all’origine del fenomeno






