DAL JPL IL FILMATO CON I PRIMI SCATTI

Cassini, ecco il tuffo in timelapse

Un’ora di immagini in sequenza ravvicinata ci mostrano ciò che ha visto la sonda Cassini il 26 aprile scorso, durante il suo primo tuffo nello spazio vuoto tra l’atmosfera di Saturno e i suoi anelli. Il filmato mostra il vortice all’interno dell’esagono e buona parte dell’emisfero nord del pianeta

CON UN TELESCOPIO SPAZIALE DA 30 CM DI DIAMETRO

Ecco Cheops, piccolo segugio per esopianeti

È un satellite Esa ultracompatto, appena 250 kg, per lo studio dei pianeti extrasolari. Ed è in dirittura di arrivo: superati con successo tutti i test, il telescopio ha lasciato oggi l’Italia alla volta di Berna, in Svizzera, dove sarà completata l’integrazione dello strumento. Lancio previsto per il 2018

IPOTESI EMERSA DAI DATI DEL SATELLITE FERMI

Pulsar anziché materia oscura

Nuova spiegazione per l’eccesso di emissione gamma della galassia: non decadimento di dark matter bensì stelle di neutroni. «Un contributo di poche migliaia di pulsar nella regione centrale», dice a Media Inaf Patrizia Caraveo, fra le autrici dello studio, «sarebbe sufficiente per spiegare l’eccesso gamma solo con ingredienti noti»

LA SCOPERTA GRAZIE AL SATELLITE CHANDRA

Perseo fa surf sull’onda calda

Secondo gli esperti che hanno elaborato i dati, questa onda di gas si è formata alcuni miliardi di anni fa dopo il flyby di un piccolo cluster di galassie che ha attirato parte della vasta riserva di gas di Perseo. La formazione concava è una delle più misteriose e interessanti di questo gigantesco ammasso, relativamente vicino alla Terra

IL CIELO DI MAGGIO

M83, dove la supernova è di casa

La galassia Messier 83 o M83 in breve, a circa 15 milioni di anni luce, è uno degli splendidi oggetti celesti che caratterizzano il cielo meridionale di queste sere. I consigli per individuarla, insieme ai pianeti e ai principali fenomeni celesti visibili a maggio

IMMAGINE RECORD DAL TELESCOPIO VISTA DELL’ESO

Piccola nube di Magellano a 1.6 gigapixel

La piccola galassia nella costellazione del Tucano è una caratteristica inconfondibile del cielo australe, anche a occhio nudo. La visione dei telescopi in luce visibile è oscurata dalla polvere interstellare, ma il telescopio infrarosso Vista è riuscito a guardare al di là di questa polvere. Alla guida dello studio, Stefano Rubele dell’Università di Padova

QUANDO GLI ELETTRONI “STACCANO” GLI IONI

Polvere eri, impulso elettromagnetico diventerai

Detriti e polvere cosmica rappresentano un serio problema per le sonde spaziali, questo già lo sapevamo. Ma la minaccia non è solo meccanica: gli impatti possono infatti produrre interferenze radio in grado di disturbare l’elettronica di bordo, come dimostrato già nel 1998 dall’astrofisico dell’Inaf Luigi Foschini. Ora si è chiarito il meccanismo all’origine del fenomeno