VLBA SCOPRE DUE BUCHI NERI IN ORBITA STRETTA

Supermassicci, neri e binari

I radiotelescopi del Very Long Baseline Array hanno individuato una coppia di buchi neri supermassicci in orbita stretta fra loro, a 750 milioni di anni luce dalla Terra. Il commento di Gabriele Ghisellini dell’Istituto nazionale di astrofisica

ASTEROID DAY 2017

Asteroidi, una giornata tutta per loro

Lo scorso anno l’ONU ha proclamato il 30 giugno International asteroid day. L’iniziativa è tesa ad aumentare la nostra conoscenza su quella che viene definita ‘la più grande sfida dell’umanità’: riuscire a prevedere quando e come la prossima roccia spaziale colpirà la Terra. Perchè una cosa è certa, prima o poi succederà di nuovo

IL SISTEMA ARP 299

Frullato energetico di galassie

Un’immagine ottenuta combinando le riprese di tre telescopi spaziali mostra il complesso groviglio di gas e stelle durante il processo di fusione di due galassie, distanti da noi 140 milioni di anni luce

30 ANNI DOPO VOYAGER 2

Ritorno su Urano

I dati raccolti dalla sonda Voyager 2 più di trent’anni fa rivelano le peculiarità della magnetosfera di Urano. Un “incubo geometrico” che si accende e si spegne sotto i colpi del vento solare. Con il commento di Diego Turrini, planetologo dell’Inaf

DAL DIAMETRO DI CIRCA MEZZO METRO

Bolide del 30 maggio: è stato un mini-asteroide

Un mini-asteroide ha prodotto la luminosa meteora avvistata il 30 maggio scorso sopra i cieli italiani. Gli scienziati della collaborazione Prisma, promossa e coordinata dall’Inaf, hanno stimato la zona di caduta di eventuali meteoriti nel territorio compreso fra Padova e Venezia

VOCI E DOMANDE DELL’ASTROFISICA

Aloni di dark matter, gli scheletri delle galassie

Invisibili e impalpabili, essendo composti di materia oscura sono attrattori per eccellenza: gravitazionalmente efficaci quanto le strutture di materia normale, ma insensibili alla pressione della radiazione. Attorno a essi si innesta l’evoluzione delle galassie

RICOGNIZIONE AL CRATERE ENDEAVOUR

Opportunity sul bagnasciuga

Il rover Nasa ha individuato una serie di striature che caratterizzano il pendio del cratere Endeavour da est a ovest. Segno dell’azione di dilavamento prodotta un tempo dall’acqua o risultato dell’azione erosiva del vento?