LA NUBE G165 È COMPOSTA DA MEZZO NEUTRO CALDO

Forze che plasmano le nubi interstellari

Grazie all’eccezionale risoluzione del radiotelescopio cinese Fast, un gruppo di astronomi ha scoperto una rete intricata di filamenti inaspettatamente complessa e dinamica all’interno di G165, una nube di idrogeno atomico che si muove nello spazio a circa 300 chilometri al secondo. A plasmare la nube interstellare non sarebbe la gravità bensì turbolenza supersonica e magnetismo. I dettagli su Nature Astronomy

OSSERVATO A 440 ANNI LUCE DA NOI ANCORA IMMERSO NEL DISCO PROGENITORE

Protopianeta in posa nella polvere

Per la prima volta potrebbe essere stato osservato in modo diretto un pianeta in formazione all’interno di una spirale del disco protoplanetario attorno alla stella Hd 135344B. Ad acquisire le immagini, lo strumento Eris installato al Very Large Telescope dell’Eso, in Cile. I risultati dello studio, guidato da Francesco Maio, dottorando all’Università di Firenze e all’Inaf di Arcetri, sono stati pubblicati oggi su A&A

LO STUDIO IN USCITA SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

Fotografata la compagna di Betelgeuse

C’è la conferma, la supergigante rossa Betelgeuse ha una compagna: una stella di massa pari a una volta e mezzo quella del Sole che le orbita attorno a una distanza di circa quattro unità astronomiche. A firmare il virtuosistico scatto una “kiss cam” d’eccezione: lo speckle imager ‘Alopeke del telescopio da 8,1 metri Gemini North, alle Hawaii

CONTAMINAZIONE LUMINOSA QUANTIFICATA GRAZIE A GAIA

Centinaia di esopianeti con una taglia in più

Secondo uno studio pubblicato su ApJ Letters, oltre 200 esopianeti osservati dalla missione Tess della Nasa sono probabilmente più grandi di quanto stimato, a causa della contaminazione luminosa delle stelle vicine. Questo porta a dover rivedere le dimensioni e la natura di molti pianeti, con implicazioni per la ricerca di mondi abitabili. Con un commento di Gaetano Scandariato dell’Inaf di Catania

IL PROGRAMMA SCIENTIFICO È STATO PRESENTATO SU A&A

I volti sfaccettati delle galassie di Cristal

Dischi ordinati ma anche luoghi caotici. Alimentate da gas freddo distribuito su larga scala e ospitanti stelle in formazione in regioni distinte. Sono le galassie viste da Cristal, un programma realizzato con Alma che si propone di indagare nel dettaglio il gas freddo, la polvere e le stelle in diciannove galassie che formano stelle un miliardo di anni dopo il Big Bang

GLI INTERVENTI REALIZZATI SONO DESCRITTI NEL PORTALE “POLVERE DI STELLE”

Così usiamo il vostro cinque per mille

L’Istituto nazionale di astrofisica riceve in media dal 5×1000 circa 20mila euro all’anno. Cifra che viene destinata perlopiù alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico-scientifico dell‘Istituto, spiega la responsabile del settore Antonella Gasperini, dalla catalogazione e digitalizzazione di libri antichi al restauro di strumenti storici quali i telescopi Merz di Catania e di Brera

PERDERÀ LA SUA ATMOSFERA ENTRO UN MILIARDO DI ANNI

C’è un baby pianeta che si sta rimpicciolendo

Toi 1227 b, un giovanissimo esopianeta di circa 8 milioni di anni, orbita molto vicino a una nana rossa, a 330 anni luce dalla Terra. L’Osservatorio Chandra della Nasa ha riscontrato che i raggi X emessi dalla stella stanno erodendo rapidamente la sua atmosfera, facendogli perdere una massa equivalente a un’intera atmosfera terrestre circa ogni 200 anni. Tutti i dettagli in uscita su ApJ