Spiraleggiando attorno a un anello di Einstein
Sembra l’occhio d’un cetaceo. È invece uno tra i fenomeni più affascinanti dell’universo: la luce d’una lontanissima galassia a spirale – qui una sorta di “iride“ bluastra screziata di bianco – deformata e amplificata dalla distorsione dello spaziotempo prodotta dalla presenza, lungo il suo percorso verso di noi, di una galassia massiccia – la luminosa “pupilla” verdognola al centro – che agisce da lente gravitazionale






