SVELATE NUOVE INFORMAZIONI SULL’INTERAZIONE LUNE-PIANETA

Lo sguardo di Hubble sui satelliti principali di Urano

Nuove osservazioni condotte da un team dello Space Telescope Science Institute con il telescopio spaziale Hubble hanno rivelato un comportamento inatteso di quattro delle 28 lune di Urano. I risultati dello studio, presentati al 246mo Meeting dell’American Astronomical Society, mettono in discussione le ipotesi formulate sulla loro interazione con la magnetosfera del pianeta

NUOVO RISULTATO DEL PROGRAMMA DI RICERCA FAUST

Da polvere di stelle a granelli di pianeti

Sono i venti stellari a favorire la trasformazione di granelli di polvere in ciottoli più massicci da cui si formano i pianeti. La scoperta – basata su osservazioni effettuate con Alma – sembrerebbe fornire una risposta alla questione spinosa della “barriera del metro”, che rende ancora non del tutto chiaro il processo di formazione planetaria. Lo studio, pubblicato oggi su Astronomy & Astrophysics, è guidato da Giovanni Sabatini dell’Inaf di Arcetri

A RIMETTERLO A NUOVO, FRANCESCO CARRAFFA E FRANCESCO FEDELI

Restaurato il telescopio che vide i “marziani”

Acquistato nel 1862 dal Regno d’Italia, il rifrattore Merz da otto pollici usato da Giovanni Schiaparelli per le sue storiche osservazioni di Marte è stato completamente restaurato. «Ora sarà necessario intervenire sulla cupola: gli infissi non si chiudono più in maniera adeguata e questo rischia di compromette la conservazione del telescopio stesso», dice il direttore dell’Inaf di Brera Roberto Della Ceca

IL DISCO DI XUE 1 POTREBBE FORMARE ALMENO DIECI PIANETI COME MERCURIO

La supertintarella non ferma la nascita dei pianeti

Un nuovo studio condotto da una collaborazione internazionale di cui fa parte anche Veronica Roccatagliata, ricercatrice dell’Università di Bologna e associata all’Inaf Osservatorio di Arcetri, ha rivelato che i mattoni fondamentali per la formazione dei pianeti possono esistere anche in ambienti caratterizzati da intense radiazioni ultraviolette. Tutti i dettagli su ApJ

PRESENTATO AL 246ESIMO MEETING DELL’AMERICAN ASTRONOMICAL SOCIETY

Piove sabbia sugli esopianeti

Osservate per la prima volta nubi di silicati nell’atmosfera di un esopianeta, il gigante gassoso Yses-1 c, a 300 anni luce da noi. Lo studio, condotto con Jwst, ha osservato anche il suo pianeta gemello, svelando intorno ad esso un disco di polveri da cui potrebbero formarsi delle lune. Alla scoperta, pubblicata su Nature, ha partecipato Valentina D’Orazi, ricercatrice all’Inaf e all’Università di Roma Tor Vergata

SU NATURE ASTRONOMY UNA STIMA DELLA PROBABILITÀ DI UNA COLLISIONE GALATTICA

Via Lattea-Andromeda, l’apocalisse può attendere

L’ipotesi che la Via Lattea sia destinata a fondersi con la galassia di Andromeda tra 4-5 miliardi di anni è messa in discussione da un nuovo studio: stando a oltre 100mila simulazioni basate sui dati di Hubble e Gaia, la probabilità di una collisione è solo del due per cento. E anche spostando la lancetta dell’evoluzione a dieci miliardi di anni, c’è ancora il 50 per cento di possibilità che lo scontro non avvenga affatto

RAGGIUNTA UNA RISOLUZIONE DI CIRCA DUE MILLISECONDI D’ARCO

Europa e Sudafrica insieme per un Vlbi senza rivali

Il radiotelescopio sudafricano MeerKat ha condotto con successo osservazioni interferometriche a lunghissima linea di base (Vlbi) insieme alle antenne della rete Vlbi europea Evn, attualmente la più sensibile al mondo. La sinergia fra le due infrastrutture migliora in modo significativo sia la risoluzione che la sensibilità. Ne parliamo con Marcello Giroletti, rappresentante Inaf nel board dei direttori dell’Evn