VOCI E DOMANDE DELL’ASTROFISICA

Espulsioni di massa coronale, a tutto gas

Sono “nuvole magnetiche” di gas ionizzato, sparate dal Sole a velocità che possono superare i 2000 km/s. Se raggiungono la Terra, interagendo con il campo magnetico possono dare luogo ad affascinanti fenomeni come le aurore polari. O innescare pericolose tempeste geomagnetiche

COSÌ AVVERREBBE LA PRODUZIONE ABIOTICA DI O2

La cometa “espira” ossigeno molecolare

Un ingegnere chimico del Caltech, Konstantinos Giapis, ha trovato la possibile soluzione al mistero dell’abbondanza di ossigeno – rilevata dalla sonda Rosetta – nell’atmosfera di 67P: viene prodotto dall’impatto di ioni d’acqua con la superficie della cometa. La scoperta su Nature Communication

CON ”LA NASCITA IMPERFETTA DELLE COSE”

Guido Tonelli vince il Premio Galileo

Il fisico italiano responsabile al Cern dell’esperimento che, insieme a quello di Fabiola Gianotti, ha permesso di scoprire il bosone di Higgs, ha vinto con il suo nuovo libro l’undicesima edizione del premio dedicato alla divulgazione scientifica. Nella giuria anche Massimo Turatto e Patrizia Caraveo dell’Inaf

VOCI E DOMANDE DELL’ASTROFISICA

Ammassi di galassie, più grandi non si può

Fatti in gran parte di materia oscura, con una massa pari a milioni di miliardi di stelle, sono le strutture più enormi del cosmo: possono comprendere decine o centinaia di galassie. Seguire la loro crescita ci permette di determinare i parametri cosmologici che regolano l’evoluzione dell’universo

LENTE GRAVITAZIONALE A SEI MILIARDI DI ANNI LUCE

Abell 370 è l’ultima frontiera

Il telescopio Hubble ha puntato il suo obiettivo arrivando a sei miliardi di anni luce lontano da noi per osservare le deboli galassie del cluster Abell 370, l’ultimo target del programma Frontier Fields, che utilizza enormi gruppi di galassie per studiare i misteri della materia oscura e dell’Universo primordiale

COORDINATE GEODETICHE CON QUASAR E VLBI

Il Sardinia Radio Telescope “prende posizione“

Altro che Gps: grazie a un esperimento osservativo dell’Evn (lo European Vlbi Network), l’Inaf e la comunità scientifica internazionale hanno determinato la posizione del grande radiotelescopio sardo con un margine di precisione di 20 millimetri sull’asse verticale e di soli 2 millimetri sul piano

ATTORNO ALLA GIOVANE STELLA EPSILON ERIDANI

Allacciate la cintura… di asteroidi

Uno studio condotto con il telescopio infrarosso Sofia, montato su un Jumbo Jet, ha confermato la presenza nel sistema planetario della vicina stella Epsilon Eridani di una cintura di asteroidi interna, oltre a una banda di detriti più esterna simile alla fascia di Kuiper. È un buon analogo del giovane Sistema solare, come ci spiega in un’intervista Massimo Marengo della Iowa State University