Zona abitabile, là dove forse potremmo vivere
Goldilock, zona abitabile circumstellare, fascia di abitabilità… i nomi sono tanti, ma indicano tutti la stessa cosa: l’intervallo di distanze orbitali da una determinata stella entro il quale un pianeta potrebbe ospitare forme di vita. Facile a dirsi, assai più complesso da calcolare: occorre addirittura fare ricorso ai modelli climatici
”Gateway to the Sky”, un libro di astrofotografia
Un volume d’immagini astronomiche di qualità, con prefazione di David Malin, realizzato da un team di fotografi italiani dall’Osservatorio astronomico della Valle d’Aosta. In uscita questa settimana, è «un libro da sfogliare in poltrona, ascoltando un vinile, magari di David Bowie», suggerisce il curatore, Paolo Calcidese. Lo abbiamo intervistato
Strana atmosfera: cianuro di vinile su Titano
Fatte le dovute differenze, Titano, la luna maggiore di Saturno, ha aspetti simili alla Terra primordiale. Ecco perché la prima conferma spettroscopica della presenza di acrilonitrile nella sua atmosfera accende gli entusiasmi degli astrobiologi: si tratta di una molecola che può costituire strutture chimiche in qualche modo analoghe alle membrane cellulari che costituiscono gli organismi viventi sulla Terra
Quasar nascosti svelati per caso
Nane rosse a gogo
La maggior parte delle stelle sono nane rosse: piccole, fredde, estremamente longeve. Ambiente ideale per chi è a caccia di mondi extrasolari di tipo roccioso, purtroppo emettono radiazioni molto energetiche, in grado di “sterilizzare” i pianeti vicini. Insomma, non proprio l’ideale per lo sviluppo della vita
Dimmi come ribolli e ti dirò che metallicità hai
Uno studio guidato da Enrico Corsaro, fellow del programma AstroFIt2 dell’INAF, ha analizzato le relazioni che legano la metallicità alla granulazione in un campione di stelle in tre differenti ammassi aperti. «Abbiamo trovato per la prima volta evidenza che la metallicità ha un ruolo significativo sulla granulazione, addirittura più importante di quello della gravità superficiale e di quello indotto dalla massa stellare» dice il ricercatore






