Lo hanno chiamato Soxs, acronimo di Son of X-Shooter, è montato sul New Technology Telescope (Ntt) da 3,58 metri dell’Eso, in Cile, ed è uno spettrografo unico nel suo genere che può essere utilizzato per osservare rapidamente eventi cosmici transienti, a grandi distanze o più vicini a noi. Progettato per osservare simultaneamente sia nell’ottico sia nel vicino infrarosso, Soxs si ispira – come dice il nome – allo strumento X-shooter attualmente in funzione sul Very Large Telescope (Vlt) dell’Eso.

Ntt, il New Technology Telescope dell’Eso. Crediti: Eso/A. Ghizzi Panizza (www.albertoghizzipanizza.com)
«Soxs è stato concepito dieci anni fa nell’ottica di quella che oggi viene chiamata astronomia dei fenomeni transienti (time-domain in inglese)», ricorda il principal investigator del progetto, Sergio Campana, dell’Inaf di Brera. «Dopo anni di duro lavoro, ora possiamo svolgere un ruolo fondamentale nello studio dei transienti astrofisici».
I transienti sono fenomeni astronomici che accadono, o cambiano di luminosità o aspetto, su scale temporali relativamente brevi. Tra questi rientrano le esplosioni di supernova, le stelle distrutte dalla gravità dei buchi neri supermassicci, i lampi di raggi gamma nell’universo distante e gli asteroidi in rapido movimento nel Sistema solare: tutti fenomeni che Soxs studierà. Come X-shooter al Vlt, lo strumento avrà un’ampia varietà di applicazioni, ma Soxs è stato progettato specificamente per condurre osservazioni in serie di eventi di breve durata, scoperti nelle immagini a largo campo o in seguito ad allerte in tempo reale inviate alla comunità astronomica dopo eventi cosmici.
Poiché gli eventi transienti durano solo un attimo fugace, che può essere breve fino a pochi millisecondi, è fondamentale che le scoperte di questi fenomeni cosmici siano seguite entro pochi minuti o poche ore da strumenti dedicati. Anche la natura di questi oggetti può cambiare nel tempo, a volte in modo radicale. Per studiare e comprendere questi cambiamenti, gli astronomi hanno bisogno di osservazioni ininterrotte nel tempo con uno strumento e un telescopio dedicati, una possibilità non comunemente disponibile, data la richiesta di tempo di osservazione sui telescopi professionali. Soxs sull’Ntt colmerà questa lacuna e fornirà una copertura continua, senza precedenti, di questi oggetti astronomici sfuggenti ma affascinanti.
«Specializzare un telescopio di medie dimensioni come l’Ntt per un compito determinato come la ricerca di transienti è la chiave del successo», dice il project manager di Soxs Pietro Schipani, dell’Inaf di Napoli. «Siamo molto orgogliosi delle persone che hanno lavorato per molti anni per realizzare questo sogno».
Soxs sostituisce simultaneamente i due precedenti spettrografi dell’Ntt, Sofi (Son of Isaac) ed Efosc2 (Eso Faint Object Spectrograph and Camera 2). «Di fatto, si tratta di due strumenti in uno», spiega l’instrument scientist di Soxs Paolo D’Avanzo, dell’Inaf di Brera, «con un doppio spettrografo progettato per coprire l’intero intervallo di lunghezze d’onda del visibile e del vicino infrarosso in un’unica acquisizione, aumentando significativamente l’efficienza dell’Ntt». Questo dispositivo funziona in modo simile a un prisma che divide la luce, consentendo agli astronomi di svelare le caratteristiche degli eventi osservati, come la composizione chimica o la distanza della sorgente. Inoltre, consentirà di ottenere immagini nella banda del visibile. Lo strumento è attualmente nella fase finale di collaudo al telescopio sotto la supervisione del gruppo di lavoro dell’Eso, in vista dell’inizio delle osservazioni scientifiche del consorzio e della più ampia comunità dell’Eso.
Fonte: comunicato stampa Eso







