ALLA RICERCA DI AMBIENTI POTENZIALMENTE ABITABILI

Europa Clipper, la Nasa ha scelto SpaceX

Un contratto da 178 milioni di dollari per la missione Europa Clipper. La società spaziale di Elon Musk fornirà i servizi di lancio – nell’ottobre 2024, con un razzo Falcon Heavy – per la sonda che esplorerà la superficie di Europa, il quarto satellite naturale di Giove

     27/07/2021
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Illustrazione artistica della navicella spaziale Europa Clipper. Con una distesa oceanica due volte più grande di quella della Terra, la quarta luna di Giove potrebbe essere abitabile. La missione di Europa Clipper partirà nell’ottobre 2024 e attraverso 45 fly-by esaminerà la crosta ghiacciata e l’acqua sottostante. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech

Con un contratto da 178 milioni di dollari, la Space Exploration Technologies Corporation (SpaceX) di Elon Musk fornirà il vettore del volo spaziale per Europa Clipper, la prima missione interplanetaria della Nasa con obiettivo Europa, la luna ghiacciata di Giove. La sonda, fa sapere l’agenzia spaziale Usa, verrà lanciata nell’ottobre 2024 con il razzo Falcon Heavy, appartenente alla flotta spaziale dello stesso Musk, e partirà dal Kennedy Space Center in Florida.

Di poco più piccolo della nostra luna, Europa è uno dei quattro satelliti naturali di Giove. La distesa d’acqua presente al di sotto della crosta ghiacciata lo rende potenzialmente adatto alla vita extraterrestre. L’obiettivo di Europa Clipper è l’esplorazione della superficie della luna, per esaminarne struttura e composizione e indagarne i requisiti di abitabilità. Attraverso una serie di voli ravvicinati e immagini ad alta risoluzione, l’orbiter dovrebbe cercare segni di attività geologica recente o in corso, misurare lo spessore dello strato ghiacciato più esterno, cercare laghi sotterranei e determinare la profondità e la salinità dell’oceano.

La missione Europa Clipper è il completamento di quella effettuata dalla sonda Galileo, lanciata dalla Nasa nel 1989 per studiare Giove e i suoi satelliti. Nel 2018 una curva del campo magnetico, rilevata da Galileo nel 1997, ha fatto ipotizzare la fuoriuscita di un getto d’acqua da un geyser. Questi risultati sono stati confermati da altri dati raccolti nel tempo. Nel 2016, infatti, il telescopio spaziale Hubble ha osservato pennacchi di vapore acqueo alti fino a 200 chilometri che partono dal guscio ghiacciato di Europa.

Non è la prima volta che la Nasa si affida a SpaceX. La società, che ha sede a Hawthorne, in California, ha già effettuato servizi di lancio per trasportare astronauti e materiale utile alla Stazione spaziale internazionale. Nell’aprile 2021 la Nasa ha firmato un contratto da 2,9 miliardi di dollari che impegna SpaceX ad aiutare l’agenzia spaziale americana in vista di una prossima missione lunare. Contratto poi sospeso perché Jeff Bezos – fondatore di Amazon e della società spaziale Blue Origin – ha avviato una battaglia legale per vagliare il suo progetto di modulo di allunaggio e verificare che non fosse il migliore.