PARTENZA PER MARTE PREVISTA PER MAGGIO 2018

InSight, il lancio del lander si avvicina

A bordo della missione ci saranno un sismometro e un termometro di ultima generazione che serviranno per esaminare il sottosuolo marziano, analizzando attività sismica e geodesia e raccogliendo importanti indizi sull’evoluzione dei pianeti rocciosi del Sistema solare

Il lander InSight studierà l’interno del pianeta Marte. Crediti: NASA/JPL-Caltech

Si chiama InSIght (Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport) il lander della Nasa che partirà il 5 maggio 2018 per studiare l’interno di Marte. Proprio come la missione europea ExoMars (la cui seconda parte è prevista per il 2020), InSight utilizzerà degli strumenti di ultima generazione per esaminare il sottosuolo marziano, analizzando attività sismica e geodesia e raccogliendo importanti indizi sull’evoluzione dei pianeti rocciosi del Sistema solare. La missione doveva essere lanciata a marzo 2016, ma problemi tecnici hanno portato a una battuta di arresto. I test degli ultimi mesi sembrano però aver dato nuovo sprint alla missione e il lancio dalla Vandenberg Air Force Base in California è stato confermato.

Stu Spath, program manager per la missione presso il Lockheed Martin ha detto: «Il lander è completo e gli strumenti sono stati integrati in modo da poter completare il test finale». La missione arriverà su Marte prima della fine di novembre 2018 e il lander “ammarterà” nei pressi dell’equatore marziano.

Il lander InSight durante i test presso la camera sterile della struttura Lockheed Martin a Littleton, Colorado. Crediti: NASA/JPL-Caltech/Lockheed Martin

Non essendo un rover, InSight non sarà dotato di ruote e non potrà spostarsi liberamente sulla superficie del Pianeta rosso come Curiosity od Opportunity. Se dovesse sbagliare l’obiettivo, non potrà mai essere spostato.

InSight è stato progettato come il lander Phoenix. Dotato di due grandi pannelli solari, sarà largo circa 6 metri. Dopo qualche settimana dall’ammartaggio, InSight attiverà il suo braccio robotico e tutti gli strumenti scientifici (il sismometro francese e il termometro tedesco) saranno pienamente operativi. Il termometro misurerà il calore del sottosuolo marziano arrivando a una profondità di 3 metri.