OLTRE 6500 LE PERSONE COINVOLTE

Grande successo per Light in Astronomy

Laboratori aperti, conferenze, spettacoli e osservazioni all'insegna della luce dall'8 al 15 novembre nelle strutture INAF. Hanno partecipato complessivamente più di 6.500 persone - tra le quali numerosissimi studenti - alla settimana “Light in Astronomy" ideata l’Istituto Nazionale di Astrofisica per celebrare l'Anno Internazionale della Luce, nell'ambito del progetto PDIN INAF "From Astronomical light to public enlightment (trough public outreach and education programs)".

LightInAstronomy2015

Per celebrare l’Anno Internazionale della Luce, l’Istituto Nazionale di Astrofisica ha ideato la settimana “Light in Astronomy”: numerose strutture INAF nella settimana dall’8 al 15 novembre hanno aperto al pubblico le proprie sedi e i propri laboratori e hanno presentato diverse attività legate al tema della luce in astronomia, per spiegare alle scolaresche e al pubblico di tutte le età l’importanza della luce e delle tecnologie sviluppate per catturare i segnali provenienti dallo spazio, che portano informazioni preziose per comprendere l’Universo.

Tali iniziative sono state finanziate nell’ambito del progetto PDIN INAF From Astronomical light to public enlightment (trough public outreach and education programs. L’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e la Società Astronomica Italiana (SAIt) sono “gold sponsor” di IYL2015.

Da Arcetri a Palermo, da Padova a Roma e a Cagliari, a Trieste, Torino e Bologna sono state organizzate iniziative rivolte al mondo della scuola e alle famiglie, ma anche per il grande pubblico di tutte le età: attività sulle luce, conferenze, planetario, teatro, concerti, presentazione di libri e cartoni animati, Astrokids, letture, costruzione di strumenti, serate osservative, spettacoli, tè ed aperitivi scientifici.

Per Light in Astronomy hanno aperto al pubblico i propri laboratori l’INAF – Osservatorio Astronomico di Cagliari, mostrando i modernissimi laboratori tecnologici di sviluppo di Selargius; l’INAF – Osservatorio Astronomico di Capodimonte, che ha organizzato delle visite al proprio Laboratorio didattico di Ottica Astronomica (LOA); l’INAF – Osservatorio Astronomico di Brera che ha introdotti i visitatori ad attività tecnologiche come la realizzazione di ottiche in vetro per telescopi X, la lavorazione con Ion Beam Figuring e Polishing diretto, le repliche per i telescopi Cherenkov) e ha aperto il Laboratorio di Chimica per la ricerca dei nuovi materiali per migliorare le prestazioni dei nuovi strumenti e il Laboratorio di Olografia; l’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo che ha ospitato numerosi studenti nei laboratori XACT (X-ray Astronomy Calibration and Testing), LIFE (Light Irradiation Facility for Exochemistry) e nel laboratorio di microelettronica.

Inoltre alcuni musei  dell’INAF sono stati aperti al pubblico per degli appuntamenti speciali: alla Specola di Firenze si è svolto lo spettacolo “Occhi sul cielo”; al Museo La Specola di Padova una particolare visita ha messo in evidenza la strumentazione utilizzata fin dai tempi della costituzione dell’Osservatorio Astronomico di Padova e ha descritto il lavoro dell’astronomo dalla seconda metà del 1700 fino ad oggi; a Milano è stata effettuata un’apertura straordinaria della galleria degli strumenti dell’Osservatorio Astronomico di Brera e la storica cupola Schiaparelli.

Tra le novità,l’apertura al pubblico della nuova sede di Selargius dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari, mostrando gli spazi dedicati alla divulgazione e alla didattica, e il gruppo DivA dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Roma ha aperto in anteprima, il LightLab, una nuova struttura didattica con exhibit ed esperimenti sulla luce.

Il maggiore afflusso di pubblico in termini numerici si è avuto a Bologna, dove le tre strutture INAF presenti  – l’Osservatorio Astronomico, l’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica e l’Istituto di Radioastronomia, insieme ad altri enti ed istituzioni presenti sul territorio, hanno organizzato la manifestazione “Bologna s’illumina”, ricca di incontri/dibattiti, laboratori, un di corso di aggiornamento per docenti e lo spettacolo “Il viaggio di Joe il Fotone: una storia blues”, in cui gli aspetti scientifici e la musica sono stati curati da una big band, composta da giovani astronomi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e dell’Università di Bologna.

Queste giornate di appuntamenti con le scuole e con visitatori generici sono state un’occasione per il pubblico per parlare con astronomi, ricercatori e tecnologi delle strutture dell’INAF, per scoprire le attività tecnologiche sviluppate all’interno dei laboratori dell’ente e per apprendere le proprietà e l’importanza della luce nella ricerca astronomica. Per questa iniziative, il personale dell’INAF ha inoltre sviluppato e proposto attività ed esperienze sulla luce, che verranno catalogate e raccolte in un apposito database su http://iyl2015.inaf.it/. Il portale è stato realizzato grazie a una collaborazione tra Istituto Nazionale di Astrofisica e Società Astronomica Italiana con la finalità di promuovere e coordinare le iniziative scientifico divulgative per l’anno internazionale della luce.

L’appuntamento è per il prossimo autunno con una nuova apertura dei laboratori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.

Per vedere le attività in tutte le sedi coinvolte: http://iyl2015.inaf.it/?page_id=1402