LA PUBBLICITÀ CHE GUARDA AL FUTURO DI SPACEX

Marte: vacanza da sogno

Panorami mozzafiato, località uniche in tutto il Sistema Solare, la tua prossima vacanza comincia qui: la SpaceX di Elon Musk gioca con la comunicazione della scienza e si inventa una campagna pubblicitaria a sostegno del turismo marziano

Valles Marineris: terra di voragini e crateri marziani. Crediti: SpaceX.

Valles Marineris: terra di voragini e crateri marziani. Crediti: SpaceX.

Tutti al mare ai bagni Sirenum, su Marte. Quale posto migliore per le vostre vacanze di domani? È in vena di scherzi Elon Musk, fondatore e amministratore delegato di SpaceX, una delle grandi azienda che sta scrivendo il futuro della storia del volo umano nello spazio per NASA.

Semplice trovata o brand awareness per chi, come prime contractor, dal sogno di un viaggio su Marte può ricavare lavoro e denaro pubblico? Non è dato esprimersi. Ma certo la campagna di comunicazione scientifica senza precedenti che SpaceX ha messo in piedi con questa serie di poster pubblicitari dal sapore vintage restituisce tutto il fascino del Pianeta Rosso.

Ironia, paradosso, gli elementi di una comunicazione efficace ci sono tutti: Valles Marineris, terra di voragini e crateri marziani. Recita il primo manifesto. E c’è da crederci: quando riusciremo davvero a mettere piedi su Marte ci sarà da restare a bocca aperta di fronte a questa meraviglia naturale, un vasto sistema di valli situato a ridosso dell’equatore marziano e che si estende per una lunghezza complessiva di 4000 km. Un canyon che raggiunge profondità di 11 km. Un complesso di fratture geologiche dieci volte più lungo, sette volte più largo e sette volte più profondo del Gran Canyon statunitense. La più grande struttura conosciuta di questo tipo.

Nel poster di SpaceX fa capolino anche un astronauta munito di jet pack, tecnologia fallimentare che ha fatto in tempo a fare una comparsata, prima di scomparire definitivamente, in James Bond – Thunderball, 1965 – e nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984.

Teleferica per l’Olympus Mons, la vetta più alta del Sistema Solare. Crediti: SpaceX.

Teleferica per l’Olympus Mons, la vetta più alta del Sistema Solare. Crediti: SpaceX.

Ma non finisce qui, la Mars Colonization and Tourist Association (il signor Musk ha curato tutto nei minimi dettagli) ci propone anche la vetta del monte Olimpo: Teleferica per l’Olympus Mons, la vetta più alta del Sistema Solare. È la vetta più alta del Pianeta Rosso e dell’intero Sistema Solare con i suoi oltre 22 km di altezza e una base che si allarga per circa 600 km di diametro.

Noi italiani potremmo scegliere questa meta per le nostre vacanze, anche in onore di Giovanni Schiaparelli che ne fece la prima osservazione durante l’opposizione del 1877: fu colpito da un bagliore che ricordava una cima innevata e a cui diede appunto il nome di Nix Olympica, neve dell’Olimpo.

Phobos e Deimos, goditi la tua crociera spaziale sulle lune marziane. Crediti: SpaceX.

Phobos e Deimos, goditi la tua crociera spaziale sulle lune marziane. Crediti: SpaceX.

Altro poster, altro slogan: Phobos e Deimos, goditi la tua crociera spaziale sulle lune marziane. Perché Marte è davvero una località unica nel suo genere. È infatti l’unico pianeta roccioso del Sistema Solare a possedere più di una luna.

La NASA, qualche mese fa, sulla stessa linea aveva proposto una campagna pubblicitaria per raccontare con un sorriso le sorprendenti scoperte fatte in questi anni di folle caccia ai pianeti extrasolari (vedi MediaINAF). Immagini vintage, registro ammiccante, e addirittura un sedicente Ente del Turismo Esoplanetario, inventato dall’Agenzia spaziale statunitense per l’occasione.