PER L' ANNO INTERNAZIONALE DELLA LUCE

Giove e l’autovelox per la Luce

Il 27 Febbraio 2015, a RomaTre, "Occhi Su Giove: l'autovelox per la luce", un evento dedicato a scoprire, osservare e studiare il gigante gassoso

27.02.2015

OcchiGioveCosa sappiamo oggi di Giove, il più grande dei giganti gassosi del Sistema Solare? Come ci permette oggi la luce, nelle varie lunghezze d’onda, di studiare questo affascinante pianeta? Sapresti riconoscere e osservare a occhio nudo quel puntino luminoso che gli uomini hanno osservato per secoli muoversi lungo la fascia dello Zodiaco dandogli il nome del Signore dell’Olimpo? Se Giove è uno dei tuoi pianeti preferiti e vuoi rispondere a queste ed altre domande, l’appuntamento è venerdì 27 febbraio all’Università Roma Tre con la manifestazione per il pubblico “Occhi Su Giove: l’autovelox per la luce”.

In occasione del 2015, proclamato Anno Internazionale della Luce (IYL 2015) dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Dipartimento di Matematica e Fisica di RomaTRE  propone un appuntamento all’insegna dell’astronomia, dove la luce sarà strumento primario per comprendere i misteri del pianeta Giove grazie a esperimenti, osservazioni, spettacoli e seminari. La serata sarà resa possibile anche grazie alla collaborazione delle associazioni McQuadro e Speak Science e dell’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali di Roma dell’INAF.

Come illustra il sottotitolo “autovelox per la luce”, il legame tra Giove e la luce è prima di tutto storico. Il pianeta ha infatti giocato un ruolo fondamentale nella prima misura mai effettuata della  velocità della luce: era il 1670, quando l’astronomo danese Ole Roemer compiendo osservazioni estremamente precise sul transito della luna Io davanti al disco del pianeta, si accorse che il tempo impiegato per un’orbita non era sempre lo stesso. La Luna sembrava ritardare o anticipare il suo passaggio a seconda se la Terra si trovasse lontano o vicino Giove. A seconda del viaggio piu o meno lungo che la luce doveva fare da Giove per raggiungere la Terra, il passaggio sembrava avvenire in anticipo o in ritardo rispetto al previsto. Grazie a questo vero e proprio “autovelox” planetario,  Roemer fu in grado di effettuare una prima stima di questa velocità.

Questa sarà solo una delle tante storie legate a Giove che verranno raccontate nel corso della serata in conferenze, seminari ed esperimenti scientifici  dal vivo. Tra le attività previste, sarà possibile intraprendere un viaggio salendo a bordo di un’astronave virtuale grazie alla “Crociera Cosmica” dell’Associazione McQuadro, dove si potrà salpare verso stelle e pianeti lontani accompagnati da un pilota privato e una guida turistica spaziale. Grazie alla partecipazione dell’IAPS, Giove verrà inoltre raccontato dal punto di vista scientifico delle missioni spaziali NASA ed ESA, seguendo le tracce delle storiche sonde Galileo e Cassini e anticipando i passi della futura missione Juno, attualmente in volo verso il gigante gassoso.

Infine, non bisogna dimenticare che oltre ad essere un pianeta da studiare, Giove è anche il quarto oggetto più brillante nel cielo, facilmente osservabile ad occhio nudo. La serata sarà un’occasione unica per riscoprire ed entrare in contatto con il cielo, grazie all’apertura straordinaria dell’Astrogarden, il giardino astronomico del dipartimento che verrà oscurato a partire dalle 18:00  e dove si terranno delle osservazioni guidate con alcuni telescopi puntati sulle molte sorprese che il cielo stellato rivela a chi lo osserva.

Occhi Su Giove, l’autovelox per la luce
27 Febbraio 2015, dalle 18:00 alle 24:00, evento gratuito
Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università Roma Tre
Via della Vasca Navale 84, Roma
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