SEDE DEL QUARTIER GENERALE DI SKA

L’Italia candida Padova

L'Italia con l'INAF ha avanzato la sua candidatura forte dell'investimento di 60 milioni in tre anni e una storia di eccellenza nell'ambito della radioastronomia che molti ci invidiano. La sede proposta è l’intera area sud del Castello Carraresi, antico stabile limitrofo all'Osservatorio Astronomico di Padova dell'INAF

Rappresentazione artistica dei tre precursori di SKA, ASKAP, MeerKAT e MWA. Utilizzando una tecnica conosciuta come interferometria saranno in grado di combinare i dati per creare un'immagine che sarebbe la stessa che si otterrebbe con un unico strumento molto più grande. Crediti: SKA Organisation

Rappresentazione artistica dei tre precursori di SKA, ASKAP, MeerKAT e MWA. Utilizzando una tecnica conosciuta come interferometria saranno in grado di combinare i dati per creare un’immagine che sarebbe la stessa che si otterrebbe con un unico strumento molto più grande. Crediti: SKA Organisation

La sfida è tra Manchester e Padova. Ma non stiamo parlando di una partita di calcio o di rugby, ma della disfida tra Italia e Inghilterra per chi ospiterà il quartier generale del progetto SkA, Square Kilometer Array, uno dei progetti più importanti dei prossimi anni.

Lo Square Kilometer Array, infatti, con le sue migliaia di chilometri quadrati di estensione, tra Australia e Sud Africa, e le sue migliaia di antenne nelle diverse lunghezze d’onda della radioastronomia, è uno dei più ambiziosi progetti mai pensati dall’uomo, sia dal punto di vista tecnologico, per la sfida che rappresenta, sia dal punto di vista scientifico per i traguardi che potrebbe far raggiungere.

L’Italia con l’INAF ha avanzato la sua candidatura forte dell’investimento di decine di milioni di euro e una storia di eccellenza nell’ambito della radioastronomia che molti ci invidiano. La sede proposta è l’intera area sud del Castello Carraresi, antico stabile limitrodo all’Osservatorio Astronomico di Padova dell’INAF e che il comune patavino ha concesso gratuitamente in cambio della sua ristrutturazione.

A decidere sarà un comitato composto da Brian Boyle, Direttore dell’Australian Telescope Ska Facility Commonwealth scientific and industrial research organization – CSIRO; Patrizia Vogel, Netherlands organisation for scientific research NWO
Coordinator Research Institute at NWO; Laura Comendador ESO –  European Southern Observatory, Head of Cabinet, Legal and international affairs; Bernie Fanaroff, Director of Ska South Africa, con alle spalle numerosi incarichi governativi durante il periodo Mandela.

Il comitato ha visitato lunedì Manchester e il giorno dopo ha incontrato il ministro della Ricerca inglese. Mercoledì saranno a Padova e poi a Roma dove li attende un doppio incontro: alle 11.30 al ministero dell’Istruzione per incontrare il ministro Stefania Giannini e il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova. Successivamente, alle 14.30, incontro al ministero per lo Sviluppo Economico con il sottosegretario Simona Vicari e il sottosegretario del Tesoro, Pier Paolo Baretta.

Presente ad entrambi gli incontri il Presidente dell’INAF, Giovanni Bignami: «Sarà un sfida difficile: abbiamo dalla nostra la concretezza degli investimenti fatti e una storia di eccellenza scientifica in radioastronomia di gran classe». «Dall’altra – continua Bignami – gli Inglesi hanno dalla loro un annunciato significativo investimento economico e un’affinità culturale e linguistica con i paesi che ospiteranno SKA, oltre ovviamente a grande qualità scientifica. Ma ce la giocheremo fino in fondo sicuri di guadagnare punti importanti».

 

Fonte: Media INAF | Scritto da Francesco Rea