IL CONTEST DELL'IAU

Date un nome agli esopianeti

L'International Astronomical Union ha lanciato un concorso a livello mondiale per "battezzare" una ventina di esopianeti scelti tra una lista di 305 oggetti scoperti prima del 2008. Per la prima volta il grande pubblico potrà dare un nome anche alle stelle madri di questi sistemi planetari

exoplanet-of-tau-bootisVi piacerebbe poter dare un nome a qualche pianeta appena scoperto? La vostra occasione è arrivata, grazie al primo concorso indetto a livello mondiale dallInternational Astronomical Union (IAU) per dare un nome popolare (e non solo fredde sigle di cifre e lettere come si usa di solito in ambito scientifico) a sistemi planetari (completi di stelle) selezionati. Al pubblico è stato sottoposto un elenco di 305 esopianeti, scoperti prima del 31 dicembre 2008, che appartengono a 260 sistemi pianeti extrasolari con fino a un massimo di 5 pianeti più la loro stella.

Il contest si chiama NameExoWorlds e permette a club di astronomia e organizzazioni non-profit di “battezzare” fino a 20 pianeti extrasolari. Non è certo la prima volta che le persone “non addette ai lavori” possono contribuire alla denominazione di oggetti celesti, ma la IAU è stata incaricata di assegnare nomi scientificamente riconosciuti ai corpi celesti scoperti di recente dai suoi paesi membri. Il concorso NameExoWorlds, in collaborazione con Zooniverse, rappresenta l’opportunità per il grande pubblico di nominare non solo i pianeti extrasolari, ma anche – per la prima volta dopo secoli – le stelle.

Partecipare è semplice: basta registrarsi QUI entro e non oltre le ore 23:59 UTC del 15 maggio 2015. Nella seconda fase, una volta che sarà identificato il pianeta extrasolare più popolare, i partecipanti potranno proporre i loro nomi corredati da una dettagliata spiegazione. In una fase successiva sarà il pubblico in tutto il mondo a dover votare per infine battezzare il sistema planetario.

La cerimonia finale si terrà durante la XXIX General Assembly della IAU a Honolulu (Stati Uniti), dal 3 al 14 agosto 2015.

Fonte: Media INAF | Scritto da Eleonora Ferroni