PER LA SEQUENZA DI HUBBLE

Una conferma dal passato

Il programma CANDELS ha osservato le galassie distanti 11 miliardi di anni luce, quando l'universo era giovanissimo, confermando che la classificazione per tipologie delle galassie previste dalla Sequenza di Hubble si applica anche a loro

heic1315aLa Sequenza di Hubble classifica le galassie in base alla loro morfologia e attività di formazione stellare, organizzandole in una sorta di zoo cosmico: a spirale, di forma ellittica o con irregolari braccia rotanti, aloni sfocati e rigonfiamenti centrali luminosi. Sono comunque due i tipi principali di galassie, ellittiche e a spirale, con un terzo tipo, lenticolare, che si pone tra le due tipologie.

Questo descrive ciò che osserviamo nella regione di spazio intorno a noi, ma vale anche per le galassie al tempo dell’Universo molto giovane? È la domanda che è posto BoMee Lee dell’Università del Massachusetts. “Per fare questo è necessario osservare galassie lontane e confrontarle con i loro parenti più stretti, per vedere se anche loro possono essere descritte allo stesso modo”.

Gli astronomi hanno usato Hubble per osservare galassie distanti 11 miliardi di anni luce, quando l’Universo era molto giovane, spingendosi 2,5 miliardi di anni indietro nel tempo cosmico rispetto alla Sequenza di Hubble, che ha riguardato le galassie fino a 8 miliardi di anni luce, coprendo così l’80% della storia dell’Universo. Esistono studi precedenti che avevano guardato a quest’epoca per studiare galassie di massa più bassa, ma nessuno aveva esaustivamente visto anche le grandi galassie mature come la Via Lattea. Le nuove osservazioni del programma CANDELS confermano che tutte le galassie dell’Universo lontano – che siano grandi o piccole – si inseriscono nelle diverse classificazioni previste dalla Sequenza di Hubble.

“L’enorme quantità di dati ottenuti con il programma CANDELS, è per noi una grande risorsa al fine di studiare costantemente antiche galassie nell’universo primordiale”, aggiunge Lee. “La Sequenza di Hubble è alla base di molto di quel che sappiamo su come le galassie si formano e si evolvono. Aver verificato che fosse in atto già così indietro nel tempo è una scoperta significativa”.