L'ULTIMA L'HA SCOPERTA UN ASTROFILO POLACCO

Duemila comete nel cielo di Soho

Lanciato per studiare il Sole e la sua corona, l’osservatorio spaziale Esa/Nasa SOHO ha appena catturato la sua duemillesima cometa. A individuarla è stato un 24enne polacco, Michał Kusiak, appassionato d’astronomia: «Ho iniziato da bambino, con il binocolo di mio nonno».

SOHO2000, la cometa scoperta da Michal Kusiak - Crediti: SOHO/NASA

Fortuna che due millenni fa il telescopio spaziale SOHO era ancora ben lungi dall’entrare in funzione. Se fosse stato già operativo, i tre Magi in rotta verso Betlemme avrebbero avuto il loro bel da fare per scegliere quale cometa seguire: il Solar and Heliospheric Observatory di Esa e Nasa ha infatti appena individuato la sua duemillesima cometa.

La scoperta risale allo scorso 26 dicembre. In realtà, a scovare le tracce della cometa nel mare d’immagini raccolte dallo strumento LASCO (Large Angle and Spectrometric Coronagraph), è stato un appassionato d’astronomia polacco, il 24enne Michał Kusiak, studente alla Jagiellonian University di Cracovia. Michal vive a Zywiec, una piccola cittadina nel sud della Polonia. Ha iniziato ad appassionarsi all’astronomia da bambino, guardando un programma di divulgazione della TV polacca chiamato “Kwant”. Da lì a prendere a prestito il binocolo del nonno per scrutare il cielo il passo è stato breve. Ma per arrivare a scoprire nuove comete nei dati di un satellite, come ha fatto? Media Inaf lo ha raggiunto al telefono per farsi spiegare i segreti del mestiere. «Be’, un po’ come tutti i cacciatori di comete del mondo», racconta Michal, «mi collego ogni volta che mi è possibile, anche ogni giorno, ai server che contengono le immagini raccolte da SOHO. E mi metto a spulciarle con pazienza. Per capire dove posso trovare dati nuovi, consulto su web il programma del SOHO DSN (Deep-Space Network). Certo, occorre un bel po’ di pratica: ci ho messo tre anni, da quando ho iniziato, per trovare la mia prima cometa. Me lo ricordo ancora, era il 2007, e appena mi sono reso conto d’esserci riuscito sono corso in sala urlando “Goool!”, come allo stadio. Un’emozione incredibile».

Sono circa una settantina, sparsi in 18 nazioni, gli appassionati di comete che, da 15 anni, dedicano ogni giorno il loro tempo libero a rovistare fra le immagini messe online da SOHO a caccia di comete. Certo, tenere il ritmo di Michal non è facile, visto che di comete, da quel giorno del 2007, ne ha già individuate ben 113, tutte tranne una grazie a SOHO. La lista completa si trova sul suo sito web, cometman.tk. I nomi assegnati alle comete sono semplici sigle. L’ultima scoperta, per esempio, è SOHO-2000. E scorrendo la lista si viene a sapere che anche la cometa precedente, SOHO-1999, è stata individuata da Michal. «Già, è una fra le più brillanti, e l’ho dedicata a una mia carissima amica, Katarzyna Kusiak, che non si è mai stancata d’incoraggiarmi ad andare avanti con questo lavoro. Quanto all’ultima, SOHO-2000, vorrei dedicarla a tutti i miei amici del Sungrazing Project: è con loro, e grazie ai loro consigli, che ho mosso i primi passi da cacciatore di comete».

Michal Kusiak, l'astrofilo che ha scoperto la cometa numero 2000 nei dati di SOHO

Il nome del progetto al quale partecipa Michal deriva dalla parola “sungrazer” (cometa radente), usata per indicare corpi celesti la cui orbita corre vicinissima al Sole, al punto che la maggior parte di queste comete vengono vaporizzate poche ore dopo esser state scoperte. Lo strumento LASCO di SOHO, però, ha individuato anche molte comete che periodicamente, dopo essere sfrecciate attorno al Sole, ritornano.

LASCO, in realtà, non è stato progettato per cercare comete, bensì per studiare le emissioni della corona solare. Per farlo, però, si avvale di un sistema in grado di oscurare la luce del Sole: ed è proprio questo stratagemma a consentirgli di immortalare oggetti di luminosità molto debole, altrimenti resi invisibili dalla luce accecante della nostra stella. Un’attività che si è andata intensificando nel tempo. Se per scoprire le sue prime mille comete SOHO ha impiegato dieci anni, per le successive mille ne sono bastati cinque. Questo, in parte, grazie alla sempre più numerosa partecipazione di appassionati come Michal e ai miglioramenti effettuati dal team di LASCO sulla qualità delle immagini. Ma oltre a ciò, riferisce il comunicato della Nasa, pare che sia in corso un aumento sistematico, ancora senza spiegazione, del numero di comete che viaggiano attorno al Sole.

Insomma, se avete voglia di seguire le orme di Michal, le occasioni non mancano. Il team di SOHO ha messo a disposizione, allo scopo, una guida completa per aspiranti cacciatori di comete. E chissà, la prossima cometa potreste scoprirla proprio voi.