ASTRONOMIA IN VILLA CONFISCATA ALLA CAMORRA

Da Gomorra alle stelle

La villa confiscata a un boss della camorra si trasforma per una notte in osservatorio astronomico. Accadrà venerdì 28 maggio a San Cipriano d'Aversa (Caserta), nell’ambito del Festival dell’impegno civile. A guidare l’osservazione del cielo, gli astronomi Michele Cantiello, Gianluca Di Rico e Gaetano Valentini dell'INAF-Osservatorio astronomico di Teramo

28.05.2010

Dalle Ande cilene agli altopiani antartici, pare che i siti migliori per osservare il cielo si trovino spesso in luoghi insoliti e inospitali. Se è così, quello che verrà aperto—seppure per una notte soltanto, venerdì 28 maggio—in provincia di Caserta non teme confronti. E nonostante l’inevitabile inquinamento luminoso, promette di regalare ai cittadini uno sguardo sul cielo emozionante come non mai. A ospitare l’iniziativa, infatti, sarà un bene confiscato a un boss della camorra: la villa di via Ruffini, a San Cipriano d’Aversa, da poco assegnata alla cooperativa sociale Omnia onlus.

La serata—preceduta, al mattino, da una conferenza su “La vita nell’Universo”’ dell’astronomo Massimo Capaccioli—fa parte del programma per il Festival dell’impegno civile, promosso dal coordinamento di Caserta dell’Associazione “Libera” e dal Comitato don Peppe Diana, sacerdote ucciso dalla camorra. A trasformare la villa della camorra in osservatorio astronomico per i cittadini, portandosi dall’Abruzzo tutta l’attrezzatura necessaria, saranno Michele Cantiello, Gianluca Di Rico e Gaetano Valentini, tre ricercatori dell’INAF di Teramo.

«Io stesso sono originario di Casal di Principe», spiega Michele Cantiello, «e sono stanco di sentir sempre parlare dei casalesi come sinonimo di camorristi. Purtroppo, dalle mie parti, quella della camorra è una realtà che esiste, non si può negare. Però l’equivalenza  fra casalesi e camorristi non è piacevole, da casalese, e soprattutto non è vera. C’è tantissima gente di buona volontà. Ora, offrire loro uno stimolo culturale—verso la non violenza, verso il volontariato, verso la scienza—è uno strumento per combattere l’illegalità. Fra gli scopi di questa serata c’è proprio quello di far vedere che, anche se si vive a Casal di Principe, non necessariamente si è costretti a seguire certi modelli: ci sono tante altre possibilità, strade alternative, e persone delle nostre terre che le hanno intraprese».

Per ascoltare l’intervista a Michele Cantiello:

[audio:http://www.media.inaf.it/audio/michele-cantiello.mp3|titles=Intervista a Michele Cantiello]