POTREBBE ESSERE ANTIELIO, MA SERVONO CONFERME

Atomi d’antimateria cosmica nella rete di Ams?

Sono i primi catturati nello spazio dal cacciatore di antimateria Ams (Alpha Magnetic Spectrometer), installato dal 2011 all’esterno della Stazione spaziale internazionale. Ma la scoperta è ancora in attesa di conferme, e non tutti sono convinti

DAL 21 AL 25 APRILE 2017 A VILLA BORGHESE

Earth Day, al Villaggio per la Terra con l’Inaf

Al Galoppatoio e alla Terrazza del Pincio, a Roma, con il planetario e i telescopi dell’Osservatorio astronomico, lezioni di astronomia, osservazioni e tanta astronomia all’insegna del rispetto e la salvaguardia dell’ambiente

PER RICALCOLARE LA COSTANTE DI HUBBLE

La supernova perfetta

Lontanissima. Disponibile “in quattro versioni” grazie a una lente gravitazionale. Di tipo Ia. È la supernova che astronomi di mezzo mondo aspettavano di trovare. A ricostruire a Media Inaf la sua scoperta è uno degli autori dello studio uscito oggi su Science, Francesco Taddia, dell’Università di Stoccolma

CORRENTI ELETTRICHE INDOTTE GEOMAGNETICAMENTE

Quando il pericolo viene dal Sole

Un gruppo interdisciplinare statunitense ha fatto il punto sul fenomeno di “meteorologia spaziale” – generato dalle eruzioni solari che scuotono il campo magnetico terrestre – per cui si producono correnti elettriche parassite a livello del suolo, potenzialmente dannose per linee elettriche, condutture e ferrovie. «Tali effetti sono presumibilmente poco probabili alle nostre latitudini in situazioni ordinarie, ma eventi di space weather estremi non risparmierebbero neppure la nostra penisola», commenta Mauro Messerotti dell’Inaf

IL XXXII MEETING AL PLANETARIUM ALTO ADIGE

I planetaristi italiani vanno in Campo

Dal 21 al 23 aprile i rappresentanti dei planetari italiani si ritrovano per fare il punto su tecnologie, nuovi progetti e molto altro al futuristico “Planetarium Alto Adige” di San Valentino in Campo, in provincia di Bolzano, per il meeting organizzato ogni anno dalla PLanIT, l’Associazione dei planetari italiani. Per portare nel modo più suggestivo l’astronomia e le scienze del cielo al grande pubblico

STUDIO NELLA BANDA RADIO CON VLBA

Nel cuore di M87 per capire i getti

Un team internazionale di ricercatori ha utilizzato una serie di dati raccolti con il progetto Very Long Baseline Array e ha studiato in dettaglio il meccanismo di formazione del getto di M87, una delle galassie attive più vicine a noi. I risultati mostrano che il processo fisico in miglior accordo con i dati è quello della riconnessione magnetica