ECCO COME STUDIERÀ LE ATMOSFERE ALIENE

Ultima sosta in frigo per il James Webb

Solo per abbassarne la temperatura a una decina di gradi sopra lo zero assoluto occorrerà un mese, ma a quel punto nella camera termovuoto del Johnson Space Center a Houston ci saranno le stesse, probitive, condizioni spaziali in cui si troverà a operare dopo il lancio il nuovo telescopio spaziale James Webb. Verrà messo alla prova il funzionamento della struttura complessiva e degli strumenti, tra cui due che sembrano perfetti per studiare la composizione atmosferica di esopianeti

PROBLEMI DI CLASSIFICAZIONE DEI BULGE GALATTICI

Rigonfiamenti? È tutta una questione di forma

Un articolo pubblicato oggi su Astronomy and Astrophysics, basato su osservazioni condotte con il Telescopio nazionale Galileo alle Canarie, riapre il dibattito sulle proprietà dei rigonfiamenti centrali delle galassie a spirale. Alla guida dello studio, Luca Costantin, dottorando all’Università di Padova

TRACCE IN DEPOSITI COEVI ALLA CROSTA MARZIANA

Vita sulla terraferma 3,5 miliardi di anni fa

Non sono i fossili più vetusti finora ritrovati, ma quelli descritti su Nature Communications dai ricercatori australiani sono i più antichi relativi a sorgenti di acqua dolce. Suggeriscono che molte forme di vita primordiali si siano formate nei pressi di geyser e laghi, e non nelle profondità oceaniche

AIUTA LA RICERCA, IL CODICE È 97220210583

Manda il tuo 5X1000 tra le stelle

Oggi potete essere voi ad aiutarci a guardare sempre più lontano verso l’origine dell’universo. È infatti possibile destinare il 5 per mille alla ricerca, in qualunque ambito, e potresti decidere di destinare il tuo all’Istituto nazionale di astrofisica per sostenerci nell’esplorazione del Sistema solare e delle profondità del cosmo

DOVUTE A DISTORSIONI DEL CAMPO MAGNETICO

Tempeste solari ”invisibili”

Oltre alle ben più note espulsioni di massa coronale, dal nostro Sole ci arriva anche una versione più lenta e silenziosa: le Cme invisibili. Grazie a uno studio recente, oggi sappiamo che la loro formazione è legata alla rotazione differenziale del Sole, e alle turbolenze generate nel campo magnetico solare

VOCI E DOMANDE DELL’ASTROFISICA

Espulsioni di massa coronale, a tutto gas

Sono “nuvole magnetiche” di gas ionizzato, sparate dal Sole a velocità che possono superare i 2000 km/s. Se raggiungono la Terra, interagendo con il campo magnetico possono dare luogo ad affascinanti fenomeni come le aurore polari. O innescare pericolose tempeste geomagnetiche

COSÌ AVVERREBBE LA PRODUZIONE ABIOTICA DI O2

La cometa “espira” ossigeno molecolare

Un ingegnere chimico del Caltech, Konstantinos Giapis, ha trovato la possibile soluzione al mistero dell’abbondanza di ossigeno – rilevata dalla sonda Rosetta – nell’atmosfera di 67P: viene prodotto dall’impatto di ioni d’acqua con la superficie della cometa. La scoperta su Nature Communication