PROVANO A DIRCELO LE SIMULAZIONI NUMERICHE

Che tempo fa su Proxima b?

Uno studio condotto da astronomi dell’Università di Exeter tenta di esplorare per la prima volta il clima di un mondo alieno – il ”gemello” della Terra nel sistema di Proxima Centauri – avvalendosi di un modello del servizio meteorologico nazionale del Regno Unito. I risultati su A&A

INSOLITA COPPIA DI GALASSIE

Caccia alla lepre per Hubble

Il telescopio spaziale ci regala una nuova e suggestiva immagine del cielo: due galassie che scorrono l’una sull’altra alla folle velocità di 2 milioni di chilometri all’ora, nella costellazione della Lepre a 500 milioni di anni luce da qui

IL LIVELLO DEGLI ELABORATI È IL PIÙ ALTO DI SEMPRE

Giovani scienziati per Cassini

Il concorso Cassini Scientist for a Day chiude la sua ultima edizione con una partecipazione massiccia da parte degli studenti italiani: 81 elaborati, frutto del lavoro di 181 ragazzi, di età compresa tra i 10 e i 18 anni. I risultati sul sito dell’Agenzia spaziale europea

È UN NETTUNIANO CALDO FUORI DAI CANONI

Mondo dall’atmosfera primitiva a 430 anni luce

Nel suo cielo senza nubi si respirano perlopiù idrogeno ed elio. Ma a rendere unico questo pianeta extrasolare è il tasso di metallicità, assai contenuto per un oggetto di questo tipo e misurato con precisione grazie a una riga d’assorbimento dell’acqua molto nitida. Lo studio oggi su Science

LA DISTANZA LETALE? NON PIÙ DI 50 ANNI LUCE

Supernove, estinzioni di massa solo se vicine

Uno studio condotto sugli isotopi del ferro presenti nei fondali marini, in corso di pubblicazione su ApJ, mostra che la distanza di alcune supernove esplose negli ultimi milioni di anni era stata sovrastimata. Vanno dunque rivisti i modelli che valutano le conseguenze dell’esplosione delle stelle per la vita sulla Terra

NUOVA IMMAGINE COMPOSITA MULTIBANDA

Cinque telescopi prendono un Granchio

L’esplosione da cui si originò fu vista apparire in cielo nel 1054 come “stella nova”, ma la nebulosa del Granchio fu osservata al telescopio per la prima volta nel 1731 e deve il suo nome a un disegno realizzato nel 1844. Chissà cosa penserebbero gli astronomi del passato vedendo questa nuova, dettagliatissima, immagine realizzata componendo osservazioni a diverse lunghezze d’onda

VOCI E DOMANDE DELL’ASTROFISICA

Supernova remnant, le rovine d’una stella

Studiato in tutte le bande spettrali, sia con strumenti da terra che dallo spazio, quel che resta d’una supernova contribuisce all’ecosistema galattico, arricchendo l’ambiente interstellare con massa, energia ed elementi pesanti espulsi durante l’esplosione