QUANDO SIDING SPRING PASSÒ SU MARTE

Eruzione solare “fotobomba” la cometa

La “fotografia” che vale una vita… e proprio in quel momento qualcuno si mette in mezzo: tre anni fa, una bolla di plasma solare ha disturbato l’irripetibile osservazione del passaggio di una cometa vicinissima a Marte. Ma c’è qualcosa da imparare anche da questo, come dimostra un nuovo studio presentato al Congresso europeo di scienze planetarie, in corso a Riga

MANDATE LE VOSTRE PROPOSTE

L’Esa punta in alto: l’obiettivo è la Luna

Il futuro è il nostro satellite naturale, che dopo anni di esplorazioni nasconde ancora molti misteri. La Luna potrebbe essere usata come un trampolino di lancio verso il futuro dell’esplorazione dello spazio profondo, magari con equipaggi umani

LO STUDIO SU SCIENCE

Quei raggi cosmici da galassie lontane lontane

Arriva dagli scienziati della collaborazione Pierre Auger, di cui fanno parte anche ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica, la prima evidenza sperimentale che i raggi cosmici di alta energia provengono da zone esterne alla nostra galassia. Antonella Castellina (Inaf): « un passo fondamentale verso la scoperta delle sorgenti delle particelle più energetiche»

CONDOTTI TERMICI COME SPIEGAZIONE UNIVERSALE

Così si raffredda un pianeta roccioso

Uno studio, pubblicato su Earth and Planetary Science Letters, presenta un nuovo e potenzialmente rivoluzionario meccanismo di raffreddamento planetario che promette di darci informazioni riguardo a tutti i pianeti rocciosi nella nostra galassia.

AL TELESCOPIO ANGLO-AUSTRALIANO

Hippi svela il vorticare di Regolo

Grazie a Hippi, quello che gli autori di un nuovo studio su Nature Astronomy definiscono il polarimetro astronomico più sensibile al mondo, un gruppo di ricerca a guida australiana ha osservato per la prima volta l’emissione di luce polarizzata da una stella in rapida rotazione: Regolo, nella costellazione del Leone

UN OGGETTO BINARIO UNICO NEL SISTEMA SOLARE

Asteroidi come comete: Hubble ci vede doppio

I due asteroidi orbitano a una distanza di 100 chilometri l’uno attorno all’altro e hanno più o meno la stessa forma e massa. 288P è un oggetto unico perché è stato anche classificato come cometa della cintura principale

IL SISTEMA BINARIO AL CENTRO DI NGC 7674

Coppia di buchi neri a un anno luce dalla fusione

Si tratta della coppia di buchi neri supermassicci più stretta finora osservata. La ridotta distanza orbitale e la grande massa dei due oggetti (in totale, quaranta milioni di volte la massa del Sole) preannuncia una coalescenza imminente e – magari – una nuova rilevazione di onde gravitazionali.