LO STUDIO È PUBBLICATO SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

Con le galassie nane la Mond non funziona

Un nuovo studio ha analizzato i dati sulla velocità delle stelle in dodici galassie tra le più piccole e deboli dell’universo per mettere alla prova teorie alternative che non prevedono l’esistenza della materia oscura, come la Mond, arrivando alla conclusione che è invece necessario assumere la presenza di un esteso alone di materia oscura per avere una corrispondenza decisamente migliore con i dati osservativi

SEGUE 1 CELA UN BUCO NERO DIECI VOLTE PIÙ MASSICCIO DI TUTTE LE SUE STELLE

C’è un gigante nascosto in una galassia in miniatura

Una galassia nana quasi invisibile, Segue 1, sfida le teorie sull’evoluzione galattica. Un nuovo studio condotto da due università del Texas rivela che al suo centro si nasconde un buco nero gigantesco, dieci volte più massiccio di tutte le sue stelle messe insieme. Una scoperta che potrebbe cambiare il modo in cui gli astronomi comprendono la formazione delle galassie nane

LA 25ESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL SI CONCLUDERÀ DOMENICA 2 NOVEMBRE

L’Inaf premia Ted Chiang e il film “Arrival”

Il premio Inaf-Event Horizon Award è stato consegnato a Ted Chiang, autore di Story of Your Life e ispiratore del film Arrival. Il riconoscimento dell’Inaf per chi al cinema sa raccontare la scienza con originalità e rigore è stato assegnato nell’ambito del Trieste Science+Fiction Festival, dedicata nel 2025 a temi di intelligenza artificiale, comunicazione e frontiere della conoscenza

È UN BUCO NERO CRESCIUTO IN FRETTA DIECI MILIARDI DI ANNI FA

Ecco Bird, il grande “piccolo punto rosso”

Nel cosiddetto “mezzogiorno cosmico”, un raro “grande punto rosso” è stato individuato da un team guidato dall’Inaf. Bird – questo il suo nome – appartiene alla recente classe dei “little red dots”, rivelati grazie alle osservazioni infrarosse effettuate con Webb. La sua intensa luminosità sarebbe alimentata da un buco nero con una massa pari a circa cento milioni di Soli. La scoperta è stata pubblicata su A&A

DOVE MEGLIO SI CONSERVANO LE MACROMOLECOLE FONDAMENTALI PER LA VITA

La vita su Marte? Meglio cercarla nel ghiaccio

Le regioni del Pianeta rosso ricche di permafrost sarebbero i luoghi ideali in cui cercare tracce di vita. A dirlo è uno studio della Penn State University e della Nasa pubblicato su Astrobiology. La ricerca ha dimostrato come gli amminoacidi, i mattoni costitutivi delle proteine, possano sopravvivere all’interno di queste matrici ghiacciate per milioni di anni, nonostante l’esposizione prolungata alle radiazioni cosmiche

DIRETTORE GENERALE DAL PRIMO SETTEMBRE 2027

Andreas Kaufer alla guida dell’Eso

Sarà Andreas Kaufer il prossimo direttore generale dell’Eso, lo European Southern Observatory. Lo ha nominato il Consiglio dell’organizzazione, e succederà all’attuale direttore generale, Xavier Barcons. «Mi impegno a favorire l’altissima qualità della ricerca mantenendo l’Eso all’avanguardia della tecnologia, portando a termine l’Elt e proteggendo i siti unici in Cile che rendono tutto ciò possibile»

OSSERVATI DALLA COLLABORAZIONE LIGO, VIRGO E KAGRA

Incontri con buchi neri di seconda generazione

Alcune caratteristiche di due fusioni di buchi neri, rivelate a un mese di distanza l’una dall’altra alla fine del 2024, suggeriscono che si tratti di buchi neri di “seconda generazione”, cioè di buchi neri generati a loro volta da precedenti fusioni, avvenute in ambienti cosmici molto densi e affollati, come gli ammassi stellari, dove è più probabile che i buchi neri si scontrino e si fondano ripetutamente