VOCI E DOMANDE DELL’ASTROFISICA

Supernove: quando esplodono le stelle

Fenomeno fra i più drammatici e spettacolari che la natura possa offrirci, l’esplosione di una stella può essere innescata per diverse ragioni. Ed è un processo fondamentale per la produzione degli elementi della tavola periodica

STUDIO CONDOTTO SU 231 ESOPIANETI GIGANTI

Mondi in migrazione verso la stella madre

Come si forma un cosiddetto ”gioviano caldo”? La spiegazione potrebbe arrivare da fenomeni migratori su scala interplanetaria. Lo suggerisce uno studio, coordinato da Aldo Bonomo dell’Inaf di Torino, condotto con lo strumento Harps-N, al Tng, su 231 esopianeti giganti

MONDI IN FORMAZIONE ATTORNO A GEMINGA

Pianeti nati dalle ceneri di una supernova

Sfruttando la potenza degli strumenti che lavorano nel submillimetrico, due ricercatori hanno catturato la debole (e invisibile all’occhio umano) luce proveniente dalla pulsar Geminga. Si tratta di un oggetto ideale per studiare la formazione di pianeti dopo la morte di una stella

SABATO 8 LUGLIO ALL’OSSERVATORIO INAF DI ROMA

Dancing Universe: la danza dell’universo

Se non avete ancora programmi per questo sabato vi segnaliamo un appuntamento da non perdere, se ne avete cancellateli, e andate all’Osservatorio di Roma a Monte Porzio Catone, per vedere come danza l’universo: un viaggio attraverso la scienza, la musica, la danza, la pittura e la parola, per comprendere meglio noi stessi e il cosmo che ci circonda

NUOVA PARTICELLA CON DUE QUARK PESANTI

Scoperto al Cern il barione “raddoppiato”

Osservata con l’esperimento Lhcb, “double charmed Xi” (questo il nome della nuova particella) è formata da due quark charm e un quark up. Ha una massa pari a quasi quattro volte quella del protone e agisce come un sistema planetario: i due quark pesanti come stelle in orbita l’una attorno all’altra e il quark più leggero attorno al ”sistema binario”

COSÌ SPHERE HA VISTO IL SUO PRIMO ESOPIANETA

Grande, caldo e nuvoloso: ecco a voi Hip 65426b

Lo strumento montato al Very Large Telescope dell’Eso in grado di raccogliere immagini dirette di esopianeti ha scoperto e immortalato il suo primo pianeta extrasolare. Distante da noi 385 anni luce e uno dei pochissimi finora ad essere stato osservato e studiato direttamente. Nel team di scienziati che lo ha scoperto partecipano anche ricercatori dell’Inaf