NELLA NUBE MOLECOLARE DEL TORO 

Trovato benzonitrile nel mezzo interstellare

L’identificazione in astronomia di queste molecole è sempre stata sfuggente, ma uno studio uscito oggi su Science ne riporta la rilevazione usando la spettroscopia radio. Una scoperta che potrebbe aiutare a risolvere l’enigma delle UIR, le  bande infrarosse ancora non identificate

LA NASA DEDICA LA SONDA A NEIL GEHRELS

Così rallenta una cometa: 41P nell’occhio di Swift

Neil Gehrels Swift Observatory: questo il nuovo nome del telescopio spaziale Nasa, in memoria dello scienziato venuto a mancare nel febbraio scorso. E arriva anche un nuovo risultato scientifico: la misura della variazione della velocità di rotazione della cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresák, più che dimezzata

COMPOSTI DA STRATI DI NEVE COMPRESSA

I profondi ghiacciai sotterranei di Marte

Un nuovo studio pubblicato su Science ha appurato che i depositi di ghiaccio d’acqua, intravisti appena sotto la superficie marziana alle latitudini mediane del pianeta, sono compatti, stratificati ed enormi, estendendosi in verticale anche per più di 100 metri

I RISULTATI DI UNA NUOVA ANALISI GEOCHIMICA

Ipazia, la roccia che venne dal freddo

Già nel 2013 i ricercatori avevano escluso la sua origine terrestre. E due anni più tardi era stata esclusa la sua classificazione fra meteoriti note. Allora da quale regione del Sistema solare, e soprattutto da quale remotissima epoca, è giunto questo frammento enigmatico ritrovato nel sudovest dell’Egitto?

FORSE IN ORBITA ATTORNO A UN BUCO NERO

Misterioso Frb, all’origine una stella di neutroni

Incastrando il ”colpevole” del più celebre ed enigmatico fra i lampi radio con il radiotelescopio di Arecibo, l’astrofisico italiano Daniele Michilli, dell’istituto di radioastronomia olandese Astron, si è guadagnato la copertina di questa settimana della rivista Nature. Media Inaf lo ha intervistato

VORTICI DI GAS IN GALASSIE PRIMORDIALI

Bimbe, ma volteggiano come adulte

Grazie alla schiera di antenne Alma, in Cile, è stato per la prima volta osservato il movimento interno del gas in piccole galassie neonate, scoprendo che non erano affatto caotiche, ma vorticavano in modo simile a galassie ben più mature, come la Via Lattea

QUELLA REGOLARITÀ NEI SISTEMI PLANETARI DI KEPLER

Stesso sole, stessa taglia

Osservazioni effettuate con il telescopio del Keck suggeriscono che, a differenza di quanto accade nel Sistema solare, attorno alle altre stelle gli esopianeti tendono ad avere dimensioni simili e una spaziatura orbitale regolare, come i piselli in un baccello. È probabile che ciò sia dovuto a una storia formativa diversa da quella del nostro sistema