SI SAREBBERO FORMATI NELLO SPAZIO INTERSTELLARE

Composti organici primordiali nel cuore di Chury

La proposta di due ricercatori francesi: i materiali organici racchiusi nel nucleo della cometa 67P Churyumov-Gerasimenko potrebbero essere più antichi dello stesso sistema solare. Lo studio è stato pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society

LE RIVOLUZIONI DELL’UNIVERSO DI GIOVANNI BIGNAMI

Noi umani tra corpi celesti e spazi cosmici

A pochi mesi dalla prematura scomparsa di Giovanni Bignami, tra gli scienziati italiani più famosi al mondo e comunicatore amato dal grande pubblico, arriva in libreria una sua opera che racconta le scoperte dell’astrofisica e della cosmologia come una successione di rivoluzioni

SAGITTARIUS A* NON È PIÙ SOLO

Buchi neri nella Via Lattea: se i “mostri” sono due

Un candidato buco nero di grandi dimensioni, circa 100mila masse solari, è stato individuato all’interno di una nube di gas a 200 anni luce dal centro della Via Lattea. La scoperta, ottenuta grazie al radiotelescopio giapponese di Nobeyama e ad Alma, è illustrata sull’ultimo numero di Nature Astronomy

SCAMBI D’IDENTITÀ NELLO SPAZIO PROFONDO

Fotoni Zelig: si trasformano in assioni

Riproducendo la complessità del cosmo grazie a inedite simulazioni, una ricerca publicata su Physical Review Letters evidenzia l’importanza di un possibile comportamento dei fotoni ad altissima energia. Nel loro viaggio attraverso i campi magnetici intergalattici si potrebbero trasformare in assioni, evitando così di essere assorbiti

LE IMMAGINI DI JUNO CON LO SPETTROGRAFO UVS

Fonte d’energia inattesa per le aurore di Giove

Uno studio pubblicato su Nature spiega che le aurore su Giove si comportano in modo diverso rispetto a quelle terrestri. Nuove osservazioni, effettuate grazie allo spettrografo ultravioletto in dotazione alla sonda Juno della Nasa hanno dimostrato che – contrariamente a quello che ci si aspettava – i processi di formazione delle aurore gioviane più intense non sono assimilabili a quelli terrestri

ULTIMI AGGIORNAMENTI SUL BRILLAMENTO X9.3

Tempesta solare, arrivo previsto per venerdì 8

Tre brillamenti in pochi giorni, tutti nella stessa regione attiva del Sole. Uno lunedì scorso e due ieri, l’ultimo dei quali d’intensità record: X9.3, il più violento dell’attuale ciclo solare. Ed è la bolla di plasma prodotta da quest’ultimo che potrebbe interferire, nelle prossime ore, con alcuni sistemi di comunicazione

INTERVISTA SULLO SPOT CHE INFIAMMA I SOCIAL MEDIA

Un asteroide a colazione: il parere dell’astrofisico

Dobbiamo stare attenti ai meteoriti quando facciamo merenda in giardino? Abbiamo raccolto il parere di un esperto, Giovanni Valsecchi dell’Inaf Iaps di Roma. Nota: nessun astrofisico è stato maltrattato durante la conduzione di questa intervista