METANO E CO2 MEGLIO DELL’OSSIGENO

Segnali di vita nei gas serra

Gli ingredienti da cercare per scovare mondi con forme di vita aliena? Secondo uno studio uscito su Science Advances, sono quelli che presentava la Terra primordiale: acqua in superficie e, in atmosfera, tanto metano, tanta anidride carbonica e poco monossido di carbonio. Una ricetta che i telescopi in arrivo saranno in grado d’individuare

NEUTRINI, RAGGI COSMICI E FOTONI GAMMA

Se l’antenato comune è un buco nero

Tre famiglie di particelle cosmiche d’energia estrema potrebbero avere un unico capostipite: il getto relativistico di un nucleo galattico attivo. Lo propone un modello teorico pubblicato su Nature Physics

IDENTIKIT DI UN PESO MASSIMO GIOVIANO

Dove finisce un pianeta e comincia una stella

Studiando 146 sistemi planetari extrasolari Kevin Schlaufman della Johns Hopkins University ha stabilito che il limite superiore a cui un pianeta si può considerare tale è compreso tra le quattro e le dieci masse gioviane. Oltre, è una nana bruna

SAREBBERO IL TERZO E IL QUARTO DALLA STELLA

Trappist-1, abitabili due mondi su sette

Un recente studio sulla struttura interna e il riscaldamento mareale dei pianeti del sistema Trappist-1 mostra che due dei sette pianeti, Trappist-1d e Trappist-1e, potrebbero essere potenzialmente abitabili. Il primo dei due sembrerebbe essere ricoperto interamente di acqua

I NUOVI TELESCOPI DELL’ESO

A caccia di esopianeti: arriva un aiuto ExTrA

Una nuova struttura nazionale è entrata in funzione con successo all’Osservatorio di La Silla dell’ESO. I telescopi di ExTrA cercheranno e studieranno pianeti di dimensioni terrestri in orbita intorno a nane rosse vicine

SU COROT-2B SOFFIA VERSO OCCIDENTE

Il vento fa il suo giro, ma sbagliato

Scoperto più di dieci anni fa, il pianeta gigante gassoso CoRoT-2b continua a tenere banco per alcune sue caratteristiche insolite. L’ultima scoperta è che probabilmente spirano dei venti equatoriali diretti verso ovest, al contrario di quanto teorizzato e osservato finora in altri gioviani caldi

L’ASTEROIDE 2002 AJ129 PASSA E VA

Se 4,2 milioni di chilometri vi sembran pochi

Nella notte del 4 febbraio prossimo un asteroide del diametro di circa 500 metri raggiungerà la minima distanza dalla Terra, a oltre dieci volte lo spazio che ci separa dalla Luna. Rischio zero per impatti o interazioni con il nostro ambiente planetario. Facilità di osservazione? Molto bassa, la sua luminosità non lo renderà visibile ad occhio nudo