DIECI ANNI E IRREQUIETO

Il baby getto della radiogalassia 3C 84

Osservazioni super dettagliate di un getto di plasma in piena espansione emesso da un buco nero distante circa 230 milioni di anni luce da noi. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Astronomy, è stato guidato da ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica

POCO CHIARA LA LORO ORIGINE

72 brevi e luminosi misteri

Nell’ambito del Dark Energy Survey Supernova Programme sono stati individuati 72 flash luminosi. Sembrerebbero supernove, se non fosse che la durata è troppo breve: la loro vera natura rimane per ora un mistero

500 METRI AL SECONDO

La Via Lattea sta ingrassando

Osservando altre galassie simili alla nostra, si evince che ci sono regioni molto giovani di formazione stellare che portano a un lento ma progressivo aumento delle dimensioni complessive del disco. «Fra 3 miliardi di anni, la Via Lattea potrebbe essere più grande del 5 per cento rispetto a oggi», spiega Cristina Martínez-Lombilla dell’Istituto d’Astrofisica delle Canarie

MOLTO PIU’ PICCOLI DI QUELLO TERRESTRE

Mappa 3D dei campi magnetici dopo il Big Bang

Non solo materia ed energia emersero dal “grande botto” che avrebbe dato origine all’universo, ma anche i campi magnetici. Un team di ricercatori tra cui gli italiani Daniela Paoletti e Franco Vazza sono riusciti a ricostruire in una accurata mappa la distribuzione che dovrebbero avere quei campi magnetici, oggi incredibilmente deboli

APPUNTAMENTO A PISA

SpaceUp torna in Italia

Si svolgerà il 5 e il 6 maggio prossimi il terzo SpaceUp italiano. Dopo il successo delle due edizioni passate, a Roma nel 2015 e a Milano nel 2016, torna nel nostro Paese la non-conferenza pensata per professionisti e appassionati dello spazio, dove non ci sono oratori e spettatori ma solo partecipanti

DATA AD OGGI PIÙ PROBABILE: 1 APRILE

Conto alla rovescia per il rientro di Tiangong-1

Si riduce con il passare delle ore l’incertezza sui tempi del rientro in atmosfera della stazione spaziale cinese fuori controllo da due anni. Ad ora è ancora impossibile confermare il luogo dove si verificherà l’eventuale caduta di alcuni frammenti “sopravvissuti” all’ingresso in atmosfera