UNO STRUMENTO DEL ROVER MARS 2020

Sherloc indaga con un pezzo di Marte

Quando tornare a casa è un’impresa spaziale: un frammento del meteorite Sayh al Uhaymir 008, di provenienza marziana, verrà utilizzato a bordo del rover Mars 2020 come campione di riferimento per uno strumento laser che cerca tracce biologiche

IL SOLE GIOCA A NASCONDINO

Eclissi solare: Sdo in prima fila

La Terra passa davanti al Sole, oscurandolo, e il satellite della Nasa immortala questo momento. La stagione delle eclissi solari visibili dal Solar Dynamics Observatory terminerà a inizio marzo. Nel frattempo il nostro astro sta attraversando la fase minima di questo ciclo solare

NEL BILANCIO PREVISIONALE 2019

WFirst tagliato dal budget Nasa

Le priorità dettata dalla Casa Bianca alla Nasa sono tornare sulla Luna, focalizzarsi sull’esplorazione spaziale e sviluppare le partnership con i privati. A farne le spese è il telescopio spaziale WFirst, in fase iniziale di realizzazione. E anche l’Office of Education, sopravvissuto alla finanziaria precedente

L’EREDE DELLO STRUMENTO HARPS

Espresso fa grande il Vlt

Lo spettrografo di terza generazione inaugurato lo scorso novembre è riuscito per la prima volta a combinare contemporaneamente la luce raccolta da tutti e quattro i telescopi da 8 metri di diametro che compongono il Very Large Telescope (VLT), rendendolo in questo modo il telescopio ottico oggi più grande del mondo, con una superficie di raccolta pari a quella di un singolo strumento con lo specchio da 16 metri di diametro. Determinante è stato il ruolo scientifico e tecnologico Inaf

TURBOLENZA RIPRODOTTA IN LABORATORIO

Il segreto magnetico dell’universo

Un esperimento con laser ha consentito di verificare sperimentalmente la teoria della ”dinamo turbolenta”, in grado di spiegare l’intensità dei campi magnetici presenti un po’ ovunque nel cosmo. Ne parliamo con uno degli autori dello studio uscito su Nature Communications, Fausto Cattaneo dell’università di Chicago

RICREATA AL SUPERCOMPUTER DI LEEDS

Buco con nebulosa intorno

Grazie a nuove simulazioni, gli astronomi possono finalmente spiegare lo strano aspetto della nebulosa Rosetta: formatasi all’interno di ​​una nube molecolare sottile come un foglio, custodisce al suo centro un ammasso di stelle vecchie qualche milione di anni

EMISSIONI X DA ANNICHILAZIONE DI DARK MATTER

L’insostenibile leggerezza della materia oscura

Un nuovo modello nel quale la materia oscura sarebbe costituita da fermioni con una massa di pochi kiloelettronvolt, chiamati anche neutrini sterili, sembra essere compatibile con le misure della radiazione X a 3.5 keV. La ricerca è stata pubblicata il 5 febbraio su Physical Review Letters