LO STUDIO SU NATURE

Galassie primordiali in un bagno di dark matter

Usando le antenne di Alma, un gruppo di ricercatori ha scoperto due galassie che si sarebbero formate quando l’universo aveva appena il 5 per cento dell’età attuale. Secondo i dati raccolti, i due oggetti lontanissimi erano avvolti da un’immensa struttura: un alone di materia oscura

UN QUASAR DI 13 MILIARDI DI ANNI

Buco nero da record: è il più lontano

Quello scoperto dai ricercatori – fra i quali Roberto Decarli dell’Inaf di Bologna – è un quasar talmente luminoso da brillare come 40mila miliardi di stelle simili al Sole. Oggetti a redshift così elevati (in questo caso, z = 7.54) possono fornire preziose informazioni anche sull’evoluzione della galassia ospite

PRIMA LUCE IN CILE, CRUCIALE IL CONTRIBUTO INAF

Esopianeti, un Espresso vi stanerà

Lo spettrografo di terza generazione installato al Very Large Telescope dell’Eso ha condotto con successo le sue prime osservazioni. Filippo Zerbi (Inaf): «Espresso è uno strumento fuori dal comune e fuori dal comune è stata la sfida decennale per concepirlo, realizzarlo e infine portarlo pienamente funzionale al telescopio»

FORMATE DA UN QUARK E UN ANTIQUARK

Materia oscura, è l’ora delle Simps

Ipotizzate nel 2014, le “strongly interacting massive particles” sono entrate a far parte della lista di particelle candidate a spiegare la dark matter. Ne ha parlato in questi giorni a Cape Town, al 29esimo Texas Symposium on Relativistic Astrophysics, uno degli scienziati che le hanno proposte, Hitoshi Murayama

VISTE CON I RADIOTELESCOPI DI EFFELSBERG E PARKES

Nubi di gas diversamente veloci

Lo scienziato australiano Tobias Westmeier ha prodotto la mappa più dettagliata mai ottenuta delle nubi di idrogeno neutro ad alta velocità. Il risultato, pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, migliora in sensibilità e risoluzione le mappe precedenti, e potrebbe fornire nuovi indizi sull’origine di queste nubi e sulle condizioni fisiche al loro interno

COSÌ IL SOLE MODULA PARTICELLE E ANTIPARTICELLE

Allerta raggi cosmici, con otto mesi d’anticipo

Uno studio dell’Università di Perugia, Infn e Università di Lisbona, combinando misure sperimentali e calcoli numerici, ha stabilito la presenza di un “ritardo temporale” di 245 giorni nell’effetto di modulazione solare dei raggi cosmici galattici. Il risultato ha implicazioni per l’astrofisica delle alte energie, la fisica solare e la meteorologia spaziale

ROTTURA DI SIMMETRIA DELLE REPLICHE

Osservato lo stato vetroso della luce

Un gruppo di ricerca di Sapienza, Isc-Cnr e Università di Gerusalemme ha osservato una nuova fase per la propagazione luminosa caratterizzata da proprietà tipiche dello stato vetroso, un fenomeno già teorizzato da Giorgio Parisi. La ricerca pubblicata su Nature Communications