Buco nero da record: è il più lontano
Quello scoperto dai ricercatori – fra i quali Roberto Decarli dell’Inaf di Bologna – è un quasar talmente luminoso da brillare come 40mila miliardi di stelle simili al Sole. Oggetti a redshift così elevati (in questo caso, z = 7.54) possono fornire preziose informazioni anche sull’evoluzione della galassia ospite
Esopianeti, un Espresso vi stanerà
Lo spettrografo di terza generazione installato al Very Large Telescope dell’Eso ha condotto con successo le sue prime osservazioni. Filippo Zerbi (Inaf): «Espresso è uno strumento fuori dal comune e fuori dal comune è stata la sfida decennale per concepirlo, realizzarlo e infine portarlo pienamente funzionale al telescopio»
Materia oscura, è l’ora delle Simps
Ipotizzate nel 2014, le “strongly interacting massive particles” sono entrate a far parte della lista di particelle candidate a spiegare la dark matter. Ne ha parlato in questi giorni a Cape Town, al 29esimo Texas Symposium on Relativistic Astrophysics, uno degli scienziati che le hanno proposte, Hitoshi Murayama
Nubi di gas diversamente veloci
Lo scienziato australiano Tobias Westmeier ha prodotto la mappa più dettagliata mai ottenuta delle nubi di idrogeno neutro ad alta velocità. Il risultato, pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, migliora in sensibilità e risoluzione le mappe precedenti, e potrebbe fornire nuovi indizi sull’origine di queste nubi e sulle condizioni fisiche al loro interno
Allerta raggi cosmici, con otto mesi d’anticipo
Uno studio dell’Università di Perugia, Infn e Università di Lisbona, combinando misure sperimentali e calcoli numerici, ha stabilito la presenza di un “ritardo temporale” di 245 giorni nell’effetto di modulazione solare dei raggi cosmici galattici. Il risultato ha implicazioni per l’astrofisica delle alte energie, la fisica solare e la meteorologia spaziale






