Cade il palazzo celeste, ma occhio ai mobili
Il destino della stazione spaziale cinese Tiangong-1 è segnato: nei prossimi giorni cadrà verso la Terra. Il nostro rischio d’impatto con qualche componente eventualmente sopravvissuto all’impatto con l’atmosfera è bassissimo, molto meno, ad esempio, di quello di essere colpiti da un pezzo di mobilio lanciato per strada da qualcuno. Ce ne parla Patrizia Caraveo in quest’articolo apparso ieri sul Sole24Ore, che ripubblichiamo con il consenso dell’autrice
Braccio di ferro ai confini della Via Lattea
Alla periferia della nostra galassia è in atto un braccio di ferro cosmico tra due galassie nane: la Grande Nube di Magellano e la Piccola Nube di Magellano. Solo il Telescopio Spaziale Hubble, dalla sua posizione privilegiata e grazie alla vista UV, è riuscito a scoprire chi è il vincitore. I risultati si trovano su The Astrophysical Journal.
L’intero universo in un click
Il Congresso rimette in pista WFirst
Nel bilancio per l’anno in corso della Nasa, appena ratificato dal Congresso Usa, ci sono anche – tra l’altro – soldi per lo sviluppo del telescopio spaziale WFirst. «Nei prossimi 60 giorni Nasa dovrà presentare un piano di sviluppo e operazione per WFirst, tenendo conto dei rischi che una missione così impegnativa comporta», spiega Luca Valenziano dell’Inaf
Qualcosa scalda il gas nei vuoti cosmici
Vista sul Palazzo Celeste
L’Istituto tedesco Fraunhofer ha raccolto alcune immagini in banda radio di Tiangong-1, il laboratorio orbitante cinese fuori controllo dal marzo del 2016, grazie al sistema radar TIRA. Con le proiezioni attuali l’Agenzia Spaziale Europea afferma che il contatto con gli strati più bassi dell’atmosfera terrestre potrebbe avvenire tra fine marzo ed inizio aprile






