LO STUDIO SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

Simulate a Palermo le piogge di plasma

Un nuovo studio guidato da Antonino Petralia dell’Inaf di Palermo presenta i risultati di recenti simulazioni d’un evento di pioggia coronale, osservato il 4 novembre 2015, allo scopo di comprendere il meccanismo alla base del processo di frammentazione e ricaduta del plasma

47 PAROLE ASTRONOMICHE NELLA LINGUA DEI SEGNI

Con le mani nelle stelle

Pubblicata dall’International Astronomical Union, è ora disponibile la prima lista comparativa internazionale di parole astronomiche nelle lingue dei segni. «Per una sempre maggiore inclusione di ogni persona, qualunque sia la sua condizione fisica o sociale, nel meraviglioso mondo dell’osservazione del cielo», dice il Segretario Generale Iau Piero Benvenuti

COME UNA SENTINELLA SPAZIALE

Tempeste solari: occhio a Mercurio

L’andamento dell’emissione di sodio attorno a Mercurio, così come osservato dalla Terra, può essere un vero e proprio campanello d’allarme nell’ambito della meteorologia spaziale planetaria e può fornire utilissime indicazioni sulla propagazione delle perturbazioni solari ben prima del loro eventuale arrivo alla Terra. Lo studio è stato guidato da Stefano Orsini dell’Inaf

È DI CIRCA QUATTRO MASSE SOLARI

Buco nero solitario fa impazzire l’ammasso

Usando lo strumento Muse dell’Eso, alcuni ricercatori hanno scoperto una stella all’interno dell’ammasso stellare Ngc 3201 che si comporta in modo molto strano: sembra che orbiti intorno a un buco nero, il primo di massa stellare inattivo individuato all’interno di un ammasso globulare direttamente grazie alla sua attrazione gravitazionale

HUBBLE GUARDA DA VICINO “EL GORDO”

Il mio grosso grasso ammasso di galassie

Il telescopio spaziale Hubble punta l’obiettivo su Act-Clj0102-4915, l’ammasso più massiccio, più caldo e il più grande produttore di raggi X mai scoperto nell’universo remoto. Un gigante da 3 milioni di miliardi di masse solari, fra gli obiettivi della prossima missione Jwst

QUANDO IL BUCO NERO HA IL DISCO STORTO

Ecco la precessione dei getti relativistici

La simulazione a più alta risoluzione mai realizzata di un buco nero in accrescimento ha dimostrato che i suoi getti relativistici “scodinzolano” con un movimento di precessione che segue l’inclinazione del disco di accrescimento attorno al buco nero stesso

PERCHÉ IL VENTO SOLARE NON SI RAFFREDDA?

Quelle turbolenze del plasma solare

I moti complessi della turbolenza del vento solare sono stati rappresentati con simulazioni elaborate grazie a super calcolatori, che evidenziano la comparsa di filamenti e vortici localizzati. Come ci spiega Denise Perrone, ricercatrice italiana che ha guidato il lavoro di ricerca presso l’Esa