DALL’EPOCA IN CUI CARTOGRAFIA E ASTRONOMIA ERANO DISCIPLINE AFFINI

A Brera, mappe celesti e mappe terrestri

Da oggi è disponibile online l’elenco delle carte e delle mappe – stellari, terrestri, di altro genere – custodite all’Osservatorio astronomico di Brera: una ricca, meravigliosa raccolta formatasi fin dai primi anni di vita della Specola, alla metà del 18esimo secolo. Al progetto, curato da Cristina Zangelmi e da Agnese Mandrino, hanno lavorato anche alcuni studenti durante le attività di alternanza scuola-lavoro

UN ANTICO IMPATTO COME POSSIBILE CAUSA DEL MAGNETISMO LUNARE

L’impronta magnetica racconta la storia della Luna

Un nuovo studio del Mit, pubblicato su Science Advances, propone una spiegazione alla presenza di rocce altamente magnetiche sul lato nascosto della Luna: una combinazione di un antico e debole campo magnetico, temporaneamente amplificato da un enorme impatto. L’ipotesi potrà essere verificata con le future missioni lunari

OSSERVATA L’EMISSIONE DI RAGGI X POLARIZZATI

Ixpe svela i segreti di una magnetar attiva

Il satellite Nasa-Asi Ixpe ha osservato per la prima volta la magnetar 1E 1841-045 durante una fase di attivazione, rilevando l’emissione di raggi X polarizzati. Questa scoperta fornisce nuovi indizi sul campo magnetico della stella e sui meccanismi di produzione di radiazione ad alta energia nelle pulsar altamente magnetizzate. I dettagli in due articoli scientifici pubblicati oggi su ApJL

SULLA SONDA CINESE C’È ANCHE UNO STRUMENTO REALIZZATO DA INAF, CNR E POLIMI

Con Diana a bordo di Tianwen-2, verso un asteroide

La missione cinese in partenza domani, mercoledì 28 maggio, raccoglierà campioni dall’asteroide 469219 Kamoʻoalewa, li porterà sulla Terra e poi ripartirà per studiare da vicino la cometa 311P/PanStarrs. Fra gli strumenti scientifici di cui dispone ce n’è anche uno interamente italiano, l’analizzatore di polveri Diana. Ce ne parla Ernesto Palomba dell’Inaf Iaps di Roma

STUDIO DAI DATI DELLE SONDE GRAIL

Il lato caldo della Luna

La Luna presenta marcate asimmetrie tra il lato visibile e quello nascosto, legate a differenze geologiche, strutturali e nella distribuzione di elementi radiogeni. Un recente studio basato sui dati della missione Grail della Nasa ha rivelato che l’interno del lato visibile è fino a 170 °C più caldo, probabilmente a causa della maggiore concentrazione di elementi radioattivi come torio e titanio. Tutti i dettagli su Nature

A CACCIA DI LENTI GRAVITAZIONALI NEL DOMINIO DEL TEMPO

Un milione e 200mila euro al progetto Darker

Con il sostegno del Fondo italiano per la scienza erogato dal Ministero dell’università e della ricerca, la ricercatrice Inaf Cristiana Spingola guiderà un progetto per cercare, attraverso osservazioni con la tecnica Vlbi, minuscole lenti gravitazionali e sondare i misteri di energia e materia oscura. Fornirà anche una misura indipendente della costante di Hubble

LO STUDIO PUBBLICATO SU NATURE

Una barra agitata, undici miliardi di anni fa

Osservato per la prima volta nell’universo lontano un intenso episodio di formazione stellare (starburst) innescato dal flusso di gas attraverso una barra. Lo studio, a guida giapponese, è stato compiuto con l’interferometro Alma. La scoperta potrebbe rappresentare un meccanismo alternativo ai merger per indurre violenti starburst nelle galassie a disco nell’universo lontano