UNO SPETTROGRAFO NELL’ULTRAVIOLETTO A GUIDA INAF

Luce verde per Cubes

Cubes, un futuro strumento per il Very Large Telescope dell’Eso, ha superato con successo la Final Design Review. Con il via libera dell’Eso alla produzione dello strumento, il Vlt è un passo avanti verso l’acquisizione di un nuovo “occhio” dedicato all’ultravioletto. Tra i vari argomenti scientifici di cui si occuperà, Cubes cercherà l’acqua nella fascia degli asteroidi ed esplorerà il fondo cosmico ultravioletto

LO STUDIO È PUBBLICATO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL

Galassie satelliti per studiare la materia oscura

Un nuovo studio estende l’osservazione delle galassie satelliti alle galassie nane, piccole ma cruciali per capire l’evoluzione dell’universo. Analizzando 36 galassie ospiti con dati del Desi Legacy Imaging Surveys, sono state identificate 355 candidate satelliti, 134 delle quali con un alta probabilità di esserlo realmente. La ricerca aiuta a esplorare la formazione galattica e la natura della materia oscura

TRASCRIZIONE DELLA QUARTA PUNTATA DI “HOUSTON”

Rosetta e gli strascichi d’un cambio destinazione

Doveva partire un anno prima, doveva raggiungere un’altra cometa. Comincia così la storia della sonda Rosetta, con un cambio destinazione che ne ha segnato la storia. È arrivata troppo vicina al Sole, ha rischiato di spegnersi definitivamente dietro Marte, e di non accelerare a sufficienza per raggiungere la cometa

POTRANNO SCOPRIRE LA NATURA DELLE SORGENTI “PEVATRONICHE” DI LHAASO

Sette Astri a Tenerife per osservare il cielo gamma

L’array di telescopi Cherenkov interamente “made in Italy” Astri è ormai in dirittura d’arrivo: dei nove previsti – tutti sull’isola di Tenerife, alle Canarie – ne sono già stati montati sette. Come sono fatti e quale scienza produrranno? In cosa sono simili e in cosa invece diversi dai telescopi di Ctao più piccoli? Lo abbiamo chiesto all’astrofisico dell’Inaf di Brera Giovanni Pareschi, principal investigator del progetto Astri Mini-Array

NELLA SIMULAZIONE, MINIMIZZATA L’INFLUENZA DELLA VISCOSITÀ

Terra, campo magnetico anche con il nucleo liquido

Un nuovo studio dimostra che l’effetto dinamo, il meccanismo che genera il campo magnetico terrestre, poteva essere attivo anche quando il nucleo era completamente liquido, circa un miliardo di anni fa, in condizioni compatibili con quelle della Terra primitiva. Il risultato aiuta a ricostruire meglio la storia del campo magnetico e a formulare previsioni più accurate sulla sua evoluzione futura. Tutti i dettagli su Nature

TRASCRIZIONE DELLA TERZA PUNTATA DI “HOUSTON”

Anche la Nasa si schianta su Marte

Un anno tragico per la Nasa, il 1999: tre fallimenti a distanza di tre mesi, con Mars Climate Orbiter, Mars Polar Lander e i due piccoli penetratori Deep Space 2. Sul banco degli imputati, la politica spaziale americana di quegli anni. E la storia di una figuraccia epocale della Nasa davanti al mondo intero. Con i racconti di Paolo Ferri

UNA ZONA ABITABILE RADIOLITICA GRAZIE AI RAGGI COSMICI

La vita al freddo, dove non batte il Sole

Un nuovo studio potrebbe mettere in crisi uno dei pilastri dell’astrobiologia, affermando che la vita non esiste solo in presenza di luce solare o fonti geotermiche, ma anche nel buio e nel silenzio gelido delle acque di Encelado, sotto la superficie di Marte o tra i ghiacci delle lune di Giove e Saturno, alimentata da radiazioni cosmiche capaci di innescare processi chimici simili alla fotosintesi