LO STUDIO È STATO PUBBLICATO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL

Buco nero a 500 milioni di anni dal Big Bang

È un buco nero supermassiccio da circa 30 milioni di masse solari ed esisteva già mezzo miliardo di anni dopo il Big Bang: sarebbe dunque il più antico confermato dall’emissione delle righe di idrogeno. Conferma che è giunta grazie allo strumento NirSpec del telescopio Webb. L’oggetto che ospita il buco nero fa parte di un’enigmatica classe di sorgenti astronomiche – i “Little Red Dots” – scoperta da Webb

CON UNA MISSIONE DI DURATA INFERIORE A 100 ANNI

Nanoveicoli con destinazione un buco nero

Un progetto riportato sulla rivista iScience prevede di inviare un nanoveicolo, spinto da un laser terrestre, verso un buco nero per studiare la struttura dello spaziotempo e verificare le leggi della fisica. Servirà individuarne uno entro 25 anni luce e costruire sonde capaci di raggiungerlo in 70 anni. Oggi costi e tecnologia lo impediscono, ma entro 30 anni la missione potrebbe diventare possibile

PROCESSO INNESCATO DAL GETTO EMESSO DALLA STELLA IN FORMAZIONE

Bolla in espansione piega un disco protoplanetario

Un gruppo di ricercatori guidati dall’Università di Ibaraki, in Giappone, ha rivelato attorno alla giovane stella Wsb 52 un disco protoplanetario deformato a causa di una bolla in espansione. È la prima volta che un fenomeno di questo tipo, attualmente non previsto dai modelli teorici, viene osservato. I dettagli dello studio, realizzato con Alma, su The Astrophysical Journal

TRASCRIZIONE DELLA QUINTA PUNTATA DI “HOUSTON”

Philae: goffo, impacciato, drammatico, epico

Un lander grande come una lavatrice che doveva compiere un’impresa senza precedenti: atterrare sulla cometa Churyumov-Gerasimenko, dopo aver viaggiato a rimorchio della sonda Rosetta per dieci anni. In maniera a dir poco rocambolesca, Philae è rimbalzato e rotolato almeno due volte, incastrandosi infine in un crepaccio gambe all’aria. Ci sono voluti anni per ritrovarlo

UNO SPETTROGRAFO NELL’ULTRAVIOLETTO A GUIDA INAF

Luce verde per Cubes

Cubes, un futuro strumento per il Very Large Telescope dell’Eso, ha superato con successo la Final Design Review. Con il via libera dell’Eso alla produzione dello strumento, il Vlt è un passo avanti verso l’acquisizione di un nuovo “occhio” dedicato all’ultravioletto. Tra i vari argomenti scientifici di cui si occuperà, Cubes cercherà l’acqua nella fascia degli asteroidi ed esplorerà il fondo cosmico ultravioletto

LO STUDIO È PUBBLICATO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL

Galassie satelliti per studiare la materia oscura

Un nuovo studio estende l’osservazione delle galassie satelliti alle galassie nane, piccole ma cruciali per capire l’evoluzione dell’universo. Analizzando 36 galassie ospiti con dati del Desi Legacy Imaging Surveys, sono state identificate 355 candidate satelliti, 134 delle quali con un alta probabilità di esserlo realmente. La ricerca aiuta a esplorare la formazione galattica e la natura della materia oscura

TRASCRIZIONE DELLA QUARTA PUNTATA DI “HOUSTON”

Rosetta e gli strascichi d’un cambio destinazione

Doveva partire un anno prima, doveva raggiungere un’altra cometa. Comincia così la storia della sonda Rosetta, con un cambio destinazione che ne ha segnato la storia. È arrivata troppo vicina al Sole, ha rischiato di spegnersi definitivamente dietro Marte, e di non accelerare a sufficienza per raggiungere la cometa