DIVORA SEI MILIARDI DI TONNELLATE DI MATERIA AL SECONDO

Pianeta vagabondo cresce a ritmo record

Situato a circa 620 anni luce di distanza, il pianeta vagabondo Cha 1107-7626, circa 5-10 volte più massiccio di Giove, non orbita attorno a una stella. E sta divorando il materiale da un disco che lo circonda a una velocità di sei miliardi di tonnellate al secondo: la più alta mai rilevata per qualsiasi tipo di pianeta. A guidare la scoperta, pubblicata oggi su ApJL, è stato Víctor Almendros-Abad dell’Inaf di Palermo

SI RAFFORZA L’INTERESSE PER UNA FUTURA MISSIONE DEDICATA ALLA RICERCA DI VITA

Encelado e la complessa chimica dei suoi pennacchi

Identificate diverse molecole organiche complesse nei geyser di Encelado, la luna ghiacciata di Saturno. Individuati analizzando i dati ottenuti dalla sonda Cassini durante un sorvolo nel 2008, i composti si formerebbero direttamente nell’oceano sotterraneo della luna e potrebbero rappresentare precursori di molecole biologicamente rilevanti. La scoperta è stata pubblicata ieri su Nature Astronomy

LETTO PER VOI DA ANDREA MELANDRI

Rapsodia marziana

Non solo un luogo da esplorare, ma una lente attraverso cui osservare i mutamenti della nostra cultura. Così emerge il Pianeta rosso per eccellenza dalle pagine di “Rapsodia Marziana” (Codice, 2025), saggio divulgativo di Silvia Kuna Ballero che ripercorre oltre due secoli di Marte tra fantascienza, ricerca scientifica, geopolitica e imprese spaziali. In libreria

RICERCA CONGIUNTA DI PENN STATE E UNIVERSITY OF TENNESSEE

Neutrini al sapore di stelle di neutroni fondenti

La fusione di stelle di neutroni è uno degli eventi più energetici dell’universo. Nuove simulazioni suggeriscono che il mescolamento e la trasformazione dei neutrini influenzino la materia espulsa e le emissioni osservabili dalla Terra. Questi meccanismi, finora trascurati, potrebbero chiarire l’origine cosmica di metalli preziosi e terre rare. I risultati su Physical Review Letters

LO STUDIO È PUBBLICATO SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

Gaia scopre un’onda gigante nella Via Lattea

I dati del telescopio spaziale Gaia dell’Agenzia spaziale europea rivelano che la nostra galassia è attraversata da un’onda gigante che dal centro si propaga verso l’esterno. Con i commenti della prima autrice, Eloisa Poggio, ricercatrice all’Inaf di Torino

IL LORO MOVIMENTO OSSERVATO PER LA PRIMA VOLTA CON ALMA

Le spirali che formano i pianeti

Grazie al radiotelescopio Alma, è stato osservato per la prima volta il movimento di spirali di gas e polvere attorno alla giovane stella IM Lup. Le strutture sembrano contribuire alla formazione di nuovi pianeti, offrendo nuove preziose informazioni sulle fasi iniziali della nascita dei sistemi planetari. Lo studio è pubblicato su Nature Astronomy

MAI AVEVAMO VISTO SAGITTARIUS B2 COSÌ BENE

Uno scrigno di stelle nel cuore della Via Lattea

La più vasta regione di formazione stellare della Via Lattea è stata immortalata dal telescopio Webb. Lo sguardo complementare di NirCam e Miri ci consegna dettagli straordinari della struttura, chiamata Sagittarius B2 e localizzata nel centro galattico. Benchè contenga solo un decimo del gas del nucleo, non è chiaro perchè produca metà delle stelle in formazione nelle regioni centrali della galassia