NELLE ULTIME IMMAGINI DI EXOMARS TGO

I graffi lasciati dalla tempesta marziana

L’inizio delle attività della sonda europea ExoMars Tgo attorno a Marte è stato in parte condizionato dalla gigantesca coltre di sabbia rossastra che ha celato alla vista la superficie per diversi mesi. Ora stanno cominciando ad arrivare nuove immagini, in alcune delle quali si vedono probabilmente i segni della tempesta

HUBBLE HA SCOPERTO UNA PULSAR A INFRAROSSI

Mai vista una stella di neutroni così

Il telescopio spaziale Hubble ha rilevato un’insolita emissione infrarossa proveniente da una stella di neutroni. Due sono le ipotesi al vaglio dei ricercatori: un disco di polvere che circonda la stella di neutroni, oppure un vento energetico proveniente dalla pulsar centrale. La scoperta e le due possibili interpretazioni per l’insolito ritrovamento sono state pubblicate su Astrophysical Journal

PER LA RIVELAZIONE DELLA KILONOVA DI GW 170817

Il premio “Giuseppe Occhialini” a Elena Pian

La Società italiana di fisica (Sif), il cui Congresso nazionale è in corso in questi giorni all’università della Calabria, ha assegnato il premio “Giuseppe Occhialini” a Elena Pian, astronoma dell’Istituto nazionale di astrofisica a capo del team che, per primo, ha ottenuto lo spettro della coalescenza di una coppia di stelle di neutroni

LO STUDIO SU NATURE ASTRONOMY

Vulcani di ghiaccio su Cerere

Criovulcani hanno eruttato lungo tutta la storia di Cerere, ma tale continua attività non ha avuto lo stesso esteso impatto sulla superficie del pianeta nano che ha avuto il vulcanismo basaltico sulla Terra

POSSONO ESSERE PIÙ MASSICCE DEL PREVISTO

Nane brune, tra stelle e pianeti

Mappando il movimento orbitale di due nane brune, un team di ricercatori è stato in grado di determinare le loro masse. Si è così scoperto che possono arrivare ad avere una massa pari anche 75 volte quella di Giove, riducendo così la linea di separazione tra stelle e nane brune

TRA PROTOPIANETI DI DIVERSA FORMAZIONE

Antiche collisioni come fonte d’acqua terrestre

All’Epsc, il Congresso europeo di planetologia in corso a Berlino, è stato presentato uno studio che, simulando scontri “mordi e fuggi” tra e protopianeti formati in diverse zone del sistema Solare, calcola che una buona parte dell’acqua dei pianeti rocciosi verrebbe proprio da questi incontri occasionali

LA SCOPERTA DELLE ASTRONOME DI ARCETRI

Diaspora stellare nel Camaleonte e nelle Vele

Due articoli pubblicati di recente su Astronomy & Astrophysics, coordinati da Veronica Roccatagliata ed Elena Franciosini dell’Inaf di Arcetri, confermano la natura binaria di due ammassi stellari, misurando per la prima volta – grazie ai dati del satellite Gaia dell’Esa – la separazione spaziale fra i rispettivi subammassi