RAGGI X DI ORIGINE NON TERMICA DA ETA CARINAE

Eta Carinae spara raggi cosmici

Un nuovo studio che utilizza i dati del telescopio spaziale NuStar suggerisce che Eta Carinae, il sistema stellare più luminoso e massiccio entro 10mila anni luce da noi, sta accelerando particelle ad altissima energia, alcune delle quali potrebbero raggiungere la Terra ed essere rivelate come raggi cosmici. I risultati su Nature Astronomy.

UNA PULSAR E DUE NANE BIANCHE

Test a tre stelle per Albert Einstein

Lo studio di un sistema triplo di stelle molto estreme, a 4200 anni luce da noi, dà ancora ragione alla Relatività generale, andando ad aggiungersi alle centinaia di conferme che la teoria di Einstein ha ottenuto in poco più di un secolo dalla sua formulazione. I risultati sono stati pubblicati oggi su Nature

GIOVANI STELLE DALLA VITA BREVE

I fuochi d’artificio di Hubble per il 4 luglio

Nell’immagine l’ammasso stellare nella nebulosa Ngc 3603 a 20mila anni luce di distanza nella costellazione della Carena. Le stelle di questo cluster sono giovani ma vivranno per poco, terminando la loro vita in spettacolari esplosioni di supernova

È POLARIZZATA COME IN NESSUN ALTRO ASTEROIDE

Fetonte e la sua misteriosa luce blu

Le osservazioni dell’asteroide 3200 Phaethon ottenute da un gruppo internazionale di astronomi con il telescopio Pirka dell’Osservatorio Nayoro di Hokkaido, in Giappone, mostrano che la superficie dell’asteroide riflette meno luce del previsto: questo potrebbe spiegare la polarizzazione da record

GW 170817, CONTROPARTE OTTICA DOPO 110 GIORNI

Luce dopo la lunga attesa

Le osservazioni nel visibile dell’oggetto risultante dalla fusione delle due stelle di neutroni che ha originato Gw 170817 sono consistenti con un modello di getto strutturato, nel quale la materia viaggia a velocità prossime a quella della luce. Fra le autrici dello studio, pubblicato su Nature Astronomy, Eliana Palazzi ed Elena Pian dell’Inaf di Bologna

RISCHIO DI CONTAMINAZIONE INTERPLANETARIA

Batteri selezionati per arrivare nello spazio

I rigidi protocolli d’accesso ai laboratori per strumenti spaziali, adottati per evitare la contaminazione di altri pianeti, hanno portato alla selezione di ceppi di batteri ultra-resistenti. Uno studio condotto da George Fox ha ora individuato dieci geni caratteristici di uno di questi ceppi

È L’ORBITA PIÙ RAVVICINATA DELL’INTERA MISSIONE

Dawn vola basso: a 35 km da Cerere

I ricercatori hanno di nuovo posto l’attenzione sulla zona più brillante del pianeta nano Cerere, situata all’interno del cratere Occator, che presenta la più elevata concentrazione di carbonati mai registrata in ambienti al di fuori di quello terrestre. I dati provengono dallo strumento Vir (Visual and Infrared Spectrometer). I commenti di Maria Cristina De Sanctis (Inaf-Iaps di Roma) ed Eleonora Ammanito (Asi)