ULTIME NOTIZIE DA HAYABUSA-2

Ryugu in 3D firmato Brian May

Il leggendario chitarrista dei Queen ha postato su Instagram una sua elaborazione stereoscopica delle ultime immagini dell’asteroide Ryugu inviate a terra dalla sonda Hayabusa-2. Ma come sta andando la missione? Lo abbiamo chiesto a Davide Perna, ricercatore all’Inaf di Roma, appena rientrato dal Giappone

GAS IN VIAGGIO A VENTIMILA CHILOMETRI AL SECONDO

Il triangolo esplosivo di Eta Carinae

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell’Università dell’Arizona e dello Space Telescope Science Institute ha determinato la velocità del materiale espulso da Eta Carinae in seguito alla Grande Eruzione osservata a metà del 1800 e ha proposto un’ipotesi che sembrerebbe in grado di spiegare molte delle evidenze osservate. All’origine del fenomeno esplosivo potrebbe esserci un sistema di tre stelle, con un evento drammatico nel quale due delle tre stelle si sono fuse in un’unica mostruosa stella

APOD MADE IN ITALY: DUE IN DUE GIORNI

L’eclissi sul Golfo dei Poeti incanta la Nasa

Si chiama Paolo Lazzarotti il fotografo che con i suoi scatti della Luna rossa ha incantato la Nasa. La sua opera, intitolata ”Eclipse over the Gulf of Poets”, è stata infatti scelta oggi come Apod, l’Astronomy Picture of Day. E anche ieri l’ambito riconoscimento era andato ad altri due fotografi italiani, Franco Sgueglia e Francesco Sferlazza

IL CIELO DI AGOSTO

Perseidi e pianeti: lo spettacolo è assicurato

Tornano come ogni anno le Perseidi, anche note come “lacrime di San Lorenzo”, lo sciame meteorico che quest’anno avrà il suo picco nella notte tra il 12 e il 13 agosto. L’osservazione si preannuncia, nuvole permettendo, decisamente favorevole anche per la totale assenza sulla volta celeste della Luna in quei giorni. I consigli e gli orari per seguirla, insieme ai principali oggetti e fenomeni celesti previsti ad agosto, in particolare il “poker” di pianeti che saranno visibili ad occhio nudo tutti insieme

ANCHE SUI PIANETI EXTRASOLARI

Luce ultravioletta fondamentale per la vita

Uno studio pubblicato ieri su Science Advances, grazie al lavoro svolto da un team di ricercatori del Regno Unito, ha trovato un collegamento tra condizioni per lo sviluppo di forme di vita extraterrestre e l’intensità della luce emessa dalla stella attorno alla quale orbita l’esopianeta

ESPLOSIONI STELLARI

Niente superstiti per la supernova di Keplero

Uno studio internazionale che vede coinvolto anche l’astronomo Luigi Bedin dell’INAF, avanza l’ipotesi che l’esplosione di supernova osservata da Giovanni Keplero nel 1604 fu prodotta da una fusione di due residui stellari.