Curiosity si prende una pausa di riflessione
Indietro nel tempo verso nuovi buchi neri
Si chiamano Direct Collapse Black Holes e rappresentano un nuovo tipo di buchi neri che potrebbe essere osservato dal James Webb Space Telescope, perché in grado di andare abbastanza indietro nel tempo per osservare lo stadio iniziale di formazione delle galassie. Questo è quello che hanno trovato un gruppo di ricercatori, facendo la prima simulazione al mondo di questo genere che ha trovato la pistola fumante dei Dcbh. I risultati sono riportati su Nature Astronomy
Notte prima degli esami per Solar Orbiter
La sonda dell’Esa ha quasi terminato la fase d’integrazione e si prepara all’imminente campagna di test pre-lancio, previsto per l’inizio del 2020. In che modo si differenzia dal Parker Solar Probe della Nasa? Media Inaf lo ha chiesto a Vincenzo Andretta dell’Inaf di Napoli, responsabile delle operazioni scientifiche dello strumento Metis
Un rabdomante italiano per Marte
Verso la comprensione della rotazione stellare
Studiando la rotazione di un campione di 40 stelle simili al Sole, uno studio pubblicato oggi su “Science” ha riscontrato che la maggior parte delle stelle gira più velocemente all’equatore rispetto ai poli, proprio come avviene sulla nostra stella. Nessun esemplare del campione mostra una evidente rotazione antisolare, come invece prevedono la teoria e le simulazioni numeriche
Prima luce per le suite di Parker
A poco più di un mese dal lancio sono arrivati i primi dati e le prime immagini dalla Parker Solar Probe. La sonda sarà nei pressi del Sole il prossimo novembre, e in attesa delle immagini ravvicinate dalla nostra stella la strumentazione di bordo è già stata messa alla prova: esame superato pieni voti






