LO STUDIO SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

Così brillano le giovani stelle

Un team guidato dal ricercatore dell’Inaf di Palermo Ettore Flaccomio ha analizzato 68 brillamenti avvenuti in 65 stelle, osservandoli ai raggi X (con Chandra) e simultaneamente in ottico (con CoRoT) e in infrarosso (con Spitzer)

INTERVISTA AD ALDO STEFANO BONOMO

La carta d’identità di Kepler-1657b

Kepler ha scoperto un nuovo esopianeta gigante temperato di lungo periodo, Kepler-1657b, i cui parametri fondamentali (soprattutto raggio e densità) non sembrano essere influenzati dal forte irraggiamento stellare, e la cui orbita è fortemente eccentrica. Media Inaf ne ha parlato con Aldo Stefano Bonomo, ricercatore all’Osservatorio astrofisico dell’Inaf di Torino, coinvolto in prima persona nella scoperta

SCOPRÌ LE SORGENTI DI RAGGI X COSMICHE

Addio al premio Nobel Riccardo Giacconi

L’astrofisico italo-americano, vincitore nel 2002 del Premio Nobel per la Fisica, è morto ieri all’età di 87 anni. «Quando ebbi il piacere e l’onore di conoscerlo personalmente», ricorda il presidente Inaf Nichi D’Amico, «rimasi inevitabilmente affascinato dal suo carisma»

LA SCOPERTA GRAZIE ALLO STRUMENTO ITALIANO VIR

Cerere: il carbonio l’ha fatto nero

C’è tanto carbonio sulla superficie del pianeta nano Cerere. Maria Cristina De Sanctis, ricercatrice Inaf e responsabile scientifica di Vir, è tra gli autori dello studio uscito oggi su Nature Astronomy: «La composizione mineralogica di Cerere è compatibile con un evento di scala globale di alterazione acquosa di rocce, rocce, che potrebbe fornire condizioni favorevoli alla chimica organica»

SEGUENDO LE TRACCE DEI FOTONI KILLER

Com’è difficile contare l’oceano di fotoni

Per tentare di arrivare a una stima di tutti i fotoni dell’universo, gli scienziati del telescopio spaziale Fermi della Nasa sono andati in cerca di uno strano effetto noto come “interazione fotone-fotone”. Ne parla Patrizia Caraveo in quest’articolo uscito domenica sul Sole 24 Ore, che vi riproponiamo con il consenso dell’autrice

OGGI IL SATELLITE ESA SPEGNE 19 CANDELINE

Xmm-Newton guarda gli Ufo con Subways

Se non è un record poco ci manca: 1.58 milioni di secondi. Tanto è il tempo che un team di astronomi guidato da Marcella Brusa, ricercatrice all’Università di Bologna e associata Inaf, ha ottenuto sul telescopio spaziale europeo per raggi X. Tempo che verrà dedicato allo studio dei venti emessi a velocità subrelativistica dai dintorni dei buchi neri supermassicci

SI È PARLATO ANCHE DI SPACE WEATHER

Go West: Inaf a Washington

Dal 3 al 5 dicembre, a Washington, una folta delegazione dell’Istituto nazionale di astrofisica ha preso parte ai lavori della Joint Commission for Scientific and Technical Collaboration fra Italia e Stati Uniti