È NEI FILAMENTI CALDI DEL MEZZO INTERGALATTICO

Trovata la massa mancante. Di nuovo

Un nuovo studio per una scoperta non così nuova: l’individuazione della materia barionica “mancante”. Trovata ora da un team guidato da Orsolya Kovacs del CfA di Harvard, ma in realtà già individuata da Fabrizio Nicastro dell’Inaf di Roma e colleghi l’anno scorso

LO SPECIALE SU A&A CON I RISULTATI DELLA SURVEY

Galassie mai viste nella nuova mappa di Lofar

Una serie di 25 articoli pubblicati su Astronomy & Astrophysics, molti dei quali firmati anche da ricercatrici e ricercatori dell’Inaf e dell’Università di Bologna, getta nuova luce su molte aree di ricerca, fra le quali la fisica dei buchi neri e lo studio dell’evoluzione degli ammassi di galassie

STUDIATE GRAZIE ALLA FOTOCAMERA OSIRIS

Quelle rughe sul collo della cometa di Rosetta

Faglie profonde solcano la superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Faglie originate da deformazioni meccaniche. Un articolo pubblicato oggi su Nature Geoscience, firmato tra gli altri da ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica e dell’Università di Padova, le analizza a un livello di dettaglio mai raggiunto prima

DUE STUDI SU PHYSICAL REVIEW LETTERS

Quando due stelle di neutroni si uniscono

Gli scienziati ipotizzano che alle temperature e densità estremamente elevate alle quali si verifica la fusione di due stelle di neutroni possa avvenire una transizione di fase nella quale i neutroni si dissolvono nei loro costituenti: quark e gluoni. Due gruppi di ricerca internazionali mostrano come ci dovremmo aspettare la firma di una tale transizione di fase nell’onda gravitazionale prodotta dall’evento

GRAZIE ALLE MISURE DELLE SONDE NASA MMS

Ecco come l’onda scalda il vento solare

Come abili surfisti, le particelle di vento solare con la giusta velocità possono “prendere” l’onda di plasma, sottraendovi energia. Un processo noto come smorzamento di Landau, mai misurato prima in un plasma astrofisico

PER MISURARE IL CALORE DELL’INTERNO DEL PIANETA

InSight si prepara a perforare Marte

Il 12 febbraio lo strumento HP3 è stato schierato con successo a circa 1 metro dal sismometro di InSight. La sonda penetrerà al di sotto della superficie del Pianeta rosso per almeno 3 metri, misurando la conducibilità termica del pianeta ogni 50 centimetri di profondità