UN MILIARDO DI MILIARDI DI TONNELLATE DI SALE

Rischio “pressione alta” per Orion source I

Cloruro di sodio e altri sali simili sono stati osservati attorno al disco protoplanetario della giovane stella Orion source I. È questo il risultato di una ricerca, pubblicata oggi su The Astrophysical Journal, condotta da un team di astronomi e chimici utilizzando il telescopio Alma, in Cile

LA FOTO DI ALMA

Soli a volontà per giovani pianeti

As 205 è un sistema multiplo: anche se i dischi visibili sono due, il disco in basso a destra ospita a sua volta una coppia di stelle, quindi si tratta di un sistema con ben tre stelle

VENERDÌ 15, CONFERENZA E CONCERTO

A Napoli una serata dedicata a Galileo

Iniziativa speciale all’Osservatorio Inaf di Capodimonte per il 455esimo compleanno di Galileo Galilei e per inaugurare la serie di iniziative promosse a Napoli per celebrare i 200 anni di ricerca astronomica fatta a Capodimonte e i 20 anni di ricerca scientifica d’eccellenza dell’Inaf

PIACE ANCHE A CHI CI SENTE BENISSIMO

Astronomia per i sordi con l’universo che vibra

In California c’è un laboratorio nel quale le persone ipo- o non-udenti vengono immerse in una esperienza multisensoriale alla scoperta del cosmo attraverso la visione di immagini, commentate da un astronomo con la lingua dei segni e corredate da vibrazioni trasmesse attraverso una pedana

CON UN COMMENTO DI MARCO STANGALINI

Onde acustiche dal cuore del Sole

Un team di ricercatori della Northumbria University ha trovato le prove dell’esistenza di una nuova costante fondamentale del Sole, e forse anche di altre stelle: vibrazioni acustiche caratteristiche, che si propagano alle onde di Alfvén. Il risultati sono pubblicati su Nature Astronomy

DAL TELESCOPIO SPAZIALE HUBBLE

Ultimo bollettino meteo di Urano e Nettuno

Sui giganti ghiacciati del Sistema solare le stagioni sono ancora quelle di una volta? Non lo sappiamo, perché nessuna sonda spaziale si è fermata abbastanza per osservarle succedersi. Tuttavia, le ultime immagini del telescopio spaziale Hubble, che osserva Urano e Nettuno periodicamente, promettono tempesta

SCELTO IL NOME DEL ROVER DI EXOMARS 2020

Un marziano di nome Rosalind

Il rover della missione ExoMars 2020 ha un nome: l’Esa ha annunciato che si chiamerà Rosalind Franklin, in onore della chimica britannica che contribuì in modo fondamentale alla scoperta della struttura a doppia elica del Dna. Maria Cristina De Sanctis (Inaf): «La trovo una scelta molto evocativa dello scopo della missione, che è rivolta alla scoperta di tracce di vita»