AGGIORNAMENTO: PER OPPORTUNITY È GIUNTA LA FINE

Ultima chiamata per Oppy

Update delle 20 – Al briefing della Nasa per discutere lo stato del suo Mars Exploration Rover Opportunity è stata ufficialmente comunicata la fine della missione: non ci saranno più tentativi di ristabilire i contatti

FORNÌ ISOTOPI PER IL RISCALDAMENTO ENDOGENO

La supernova che ci asciugò prima dell’uso

Le caratteristiche ospitali del nostro pianeta potrebbero essere in parte dovute a una stella massiccia presente al momento della nascita del Sole. Senza i suoi elementi radioattivi iniettati nel Sistema solare primitivo – alluminio-26 in testa – il destino della Terra sarebbe potuto essere quello di un ostile mondo oceanico coperto da spesse lastre di ghiaccio

QUELLO NUOVO È IL 22ESIMO PIÙ GRANDE SULLA TERRA

Groenlandia: i crateri potrebbero essere due

Non sono crateri gemelli perché gli impatti risalgono a epoche diverse. Il nuovo cratere si trova a oltre 180 chilometri di distanza e misura 35 chilometri di diametro. Lo studio effettuato da un team guidato dalla Nasa

MA TRA I FISICI C’È CHI DICE NO

Lhc ha un erede designato: un anello da 100 km

Per ora è solo sulla carta. Se però il progetto del Future Circular Collider andrà in porto, sarà il più grande acceleratore di sempre: in grado di raggiungere i 100 TeV. In che modo? A cosa servirà? E perché c’è chi, dalle pagine del New York Times, critica l’opera? Lo abbiamo chiesto ad Antonio Zoccoli, fisico delle particelle e membro della giunta esecutiva dell’Infn

THEMIS RILEVA L’URTO FRA PLASMA E MAGNETOSFERA

Così suona il tamburo magnetico terrestre

Una nuova ricerca pubblicata su Nature Communications descrive la prima volta in cui è stato possibile verificare, tramite i satelliti Themis della Nasa, che lo scudo magnetico terrestre, quando viene colpito da forti impulsi, si espande come la membrana un tamburo. Questa scoperta fa luce su potenziali conseguenze globali sul nostro ambiente che precedentemente non erano state considerate

PIÙ CHE UNA SCAMORZA, SEMBRA UNA FRITTELLA

Incredibile Ultima Thule: una forma mai vista

Una recente sequenza di quattordici suggestive immagini inviate dalla sonda New Horizons della Nasa offre una nuova visione di Ultima Thule che la mostra sorprendentemente piatta, al contrario di quanto ipotizzato inizialmente. Per spiegarne l’aspetto, saranno necessarie nuove teorie sulla formazione dei planetesimi nel Sistema solare

UN MILIARDO DI MILIARDI DI TONNELLATE DI SALE

Rischio “pressione alta” per Orion source I

Cloruro di sodio e altri sali simili sono stati osservati attorno al disco protoplanetario della giovane stella Orion source I. È questo il risultato di una ricerca, pubblicata oggi su The Astrophysical Journal, condotta da un team di astronomi e chimici utilizzando il telescopio Alma, in Cile