VISTI A CIRCA 13 MILIARDI DI ANNI LUCE DALLA TERRA

Scoperti 83 quasar primordiali

Alimentati da buchi neri supermassicci, gli 83 nuovi arrivati si aggiungono ai 17 quasar scoperti precedentemente sempre dal Subaru Telescope. Ciò conduce a stimare che ci sia un buco nero supermassiccio in ogni cubo di un miliardo di anni luce di lato: tanti, ma non abbastanza per spiegare la reionizzazione. È stato inoltre scoperto il primo quasar a bassa luminosità a z > 7. Tutti i dettagli su ApJ Letters

CON UN CRAY XK7 TITAN E DELLO STAGNO “MAGICO”

Decadimento beta, discrepanza risolta

Una domanda fondamentale per la comprensione dei processi che avvengono durante la fusione di due stelle di neutroni, o nel decadimento beta senza neutrino, solo oggi ha trovato risposta. Fra gli autori dello studio, una scienziata nata a Sassari, cresciuta a Trento e oggi al Lawrence Livermore National Laboratory, in California: Sofia Quaglioni. Media Inaf l’ha intervistata

FORSE CON L’AIUTO DI UN BUCO NERO INTERMEDIO

Via Lattea, è evasa una stella

Analizzando i dati di uno dei telescopi Magellano, in Cile, e della missione Esa Gaia, è stato possibile ricostruire la traiettoria di Lamost-Hvs1: una stella massiccia iperveloce espulsa dal disco stellare dalla Via Lattea, e non dal centro galattico come si riteneva prima

PANORAMA A 360 GRADI DALLA PERSEVERANCE VALLEY

L’ultimo sguardo di Opportunity

La scorsa primavera, dal 13 maggio al 10 giugno, il rover Opportunity della Nasa ha ripreso il suo ultimo panorama, nella Perseverance Valley, composto da 354 immagini scattate dalla Pancam, alcune delle quali in bianco e nero perché l’audace esploratore spaziale non ha fatto in tempo a registrarle a colori, prima dell’arrivo della tempesta di sabbia che ha segnato la sua fine.

DALL’ORDINE AL CAOS, E RITORNO

Invertire la freccia del tempo? Con i qubit si può

Una nuova ricerca a guida russa ha dimostrato sperimentalmente su un computer quantistico una particolare dinamica di “inversione del tempo” che riconduce il sistema allo stato che aveva una frazione di secondo nel passato. Lo studio, pubblicato su Scientific Reports, ha anche calcolato la probabilità che un elettrone nello spazio vuoto interstellare compia spontaneamente questo effimero salto all’indietro. Con il commento di Mariateresa Crosta dell’Inaf

IL SUO SOLE APPARE 60 VOLTE PIÙ GRANDE DEL NOSTRO

Lo strano caso di Koi 4, primo pianeta di Kepler

Uno studio della University of Hawaii ha annunciato la conferma del primo pianeta extrasolare identificato – ben dieci anni fa – dalla missione Kepler della Nasa. Fino a oggi era considerato solamente un “oggetto interessante”. Ora è diventato a tutti gli effetti un pianeta: Kepler-1658 b

PARTENZA IN CALENDARIO FRA OTTOBRE E NOVEMBRE

Cheops è pronto al lancio

La missione Cheops dell’Esa dedicata alla caratterizzazione dei pianeti extrasolari ha superato brillantemente un’importante review: il satellite è pronto per il volo. Il lancio è previsto tra sette mesi dalla Guiana francese. Media Inaf ha raggiunto, per l’occasione, due scienziati della missione, Isabella Pagano dell’Inaf di Catania e Roberto Ragazzoni dell’Inaf di Padova