PER ORA SE NE VEDONO SOLO EVENTUALI EFFETTI

Planet Nine, ci sei o ci fai?

Il team che ne ha per primo suggerito l’esistenza ora fornisce nuove caratteristiche per il potenziale nono pianeta del Sistema solare: più piccolo ma anche più vicino rispetto alle precedenti stime. C’è però chi propone un modello alternativo, stando al quale Pianeta 9 non servirebbe più

HA UN BASSISSIMO CONTENUTO DI FERRO

L’anemia della galassia fantasma

Le strane caratteristiche di una galassia recentemente scoperta, Dgsat I, infittiscono il mistero riguardo l’origine delle galassie ultra-diffuse. Ne parla uno studio in uscita su Monthly Notice of The Royal Astronomical Society

DI CUI 100 CON MASSA SIMILE ALLA TERRA

WFirst potrà scoprire 1400 nuovi pianeti

Un nuovo studio calcola che il futuro telescopio spaziale WFirst della Nasa potrà individuare con la tecnica del “microlensing” gravitazionale centinaia di pianeti attorno a stelle molto distanti. Ce ne parla uno degli autori, Sebastiano Calchi Novati del Caltech

IL SOGNO? BUCO NERO CON STELLA DI NEUTRONI

Aspettando l’onda gravitazionale perfetta

Lunedì 4 marzo, dopo uno stop durato oltre un anno, gli interferometri Ligo e Virgo verranno riavviati, prima per un “run ingegneristico” e a seguire per le osservazioni scientifiche. Anche gli astronomi sono pronti a entrare in azione. Come? Lo abbiamo chiesto ad Andrea Melandri dell’Inaf di Brera, coordinatore del gruppo Grawita per il follow up delle controparti elettromagnetiche

VIVONO PIÙ A LUNGO DI QUANTO SI PENSASSE

Stelle vecchie, le più dure a morire

Utilizzando le osservazioni del telescopio Alma, in Cile, ed effettuando simulazioni idrodinamiche, un gruppo di ricerca internazionale ha fornito un’alternativa all’ipotesi secondo la quale l’elevato tasso di perdita di massa che si verifica nel fine vita delle giganti rosse fosse dovuto al supervento stellare

GLI INGEGNERI ALL’OPERA PER CAPIRE IL PROBLEMA

Curiosity dopo il reset funziona normalmente

Un problema tecnico al computer di bordo, venerdì 15 febbraio, aveva posto Curiosity in “safe mode”. Il rover è ritornato operativo pochi giorni dopo. Il team ha comunicato che ci sarà una breve sospensione delle attività scientifiche della missione per accertare le cause esatte dell’inconveniente

OPPORTUNITY, UN VECCHIO AMICO CHE CI HA LASCIATO

E su Marte si scatenò la tempesta (con vittime)

Circa due settimane fa la Nasa ha dato l’annuncio ufficiale della fine della missione Opportunity. A causarla, con tutta probabilità, la violenta tempesta che si era abbattuta sul Pianeta rosso l’estate scorsa. Con il consenso dell’autrice, Patrizia Caraveo, vi riproponiamo questo articolo pubblicato domenica sul Sole 24 Ore