RILEVATO CON LO SPETTROGRAFO GIANO AL TNG

C’è metano su quel gioviano

Nonostante sia di classe media, il Telescopio nazionale Galileo alle Canarie ha ottenuto la prima rilevazione ad alta risoluzione di metano nell’atmosfera di un esopianeta di tipo giovano caldo. Ce ne parla Gloria Guilluy, dottoranda all’Inaf di Torino, che ha guidato la nuova ricerca

RITROVATE GRAZIE AL TELESCOPIO SPAZIALE GAIA

Ecco le stelle perdute di Omega Centauri

Residuo di un’antica galassia nana in parte disgregata dall’interazione con la Via Lattea, Omega Centauri poneva un mistero: alcune sue stelle mancavano all’appello. Mistero ora risolto da un team del quale fa parte Michele Bellazzini dell’Inaf di Bologna. I risultati sono pubblicati su Nature Astronomy

GRAZIE ALLO SPETTROMETRO VIRTIS

Rosetta misura la temperatura di Chury

Riportati in un articolo sulla rivista Nature Astronomy i risutati delle misurazioni dirette e continue della temperatura superficiale del nucleo della cometa 67P Churyumov-Gerasimenko ottenuti con una definizione senza precedenti dalla missione Rosetta

IL 24 APRILE IL TELESCOPIO SPAZIALE COMPIE 29 ANNI

Hubble festeggia con un Granchio

Una foto spettacolare della Nebulosa Meridionale del Granchio si aggiunge alla collezione e celebra il ventinovesimo compleanno di Hubble, il telescopio che, in attesa del James Webb telescope, non smette di stupire

BRILLAMENTO RECORD DA 80 MILIARDI DI MEGATONI

Ministella, megaflare

A 250 anni luce di distanza dalla Terra, su una piccola e fredda stella grande quanto Giove, è stato osservato un brillamento stellare dieci volte più potente di qualsiasi cosa sia mai stata vista sul Sole. Il brillamento, osservato nella notte del 13 agosto 2017, ha emesso un’energia equivalente a 80 miliardi di megatoni. Tutti i dettagli su Mnras Letters

GRANDE QUASI QUANTO QUELLO DELLA TERRA

Il cuore duro di Mercurio

Un solido cuore di ferro grande circa la metà dell’intero nucleo del pianeta. Sono i risultati ottenuti grazie alle osservazioni della sonda Messenger della Nasa durante quattro anni in orbita attorno a Mercurio. Media Inaf ha intervistato il primo autore dello studio pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters, il 34enne Antonio Genova della Sapienza Università di Roma

ALERT PUBBLICI E CALCOLO DISTRIBUITO

Più onde gravitazionali per tutti

La parola d’ordine è: coinvolgere. E per coinvolgere un pubblico il più ampio possibile nell’astronomia gravitazionale ecco arrivare due nuovi tool. Uno consente di ricevere in tempo reale le segnalazioni di eventi dalla collaborazione Ligo-Virgo. L’altro, invece, di mettere il tempo morto della propria cpu a disposizione degli astrofisici che studiano le fusioni fra buchi neri