Ecco le stelle perdute di Omega Centauri
Residuo di un’antica galassia nana in parte disgregata dall’interazione con la Via Lattea, Omega Centauri poneva un mistero: alcune sue stelle mancavano all’appello. Mistero ora risolto da un team del quale fa parte Michele Bellazzini dell’Inaf di Bologna. I risultati sono pubblicati su Nature Astronomy
Rosetta misura la temperatura di Chury
Hubble festeggia con un Granchio
Ministella, megaflare
A 250 anni luce di distanza dalla Terra, su una piccola e fredda stella grande quanto Giove, è stato osservato un brillamento stellare dieci volte più potente di qualsiasi cosa sia mai stata vista sul Sole. Il brillamento, osservato nella notte del 13 agosto 2017, ha emesso un’energia equivalente a 80 miliardi di megatoni. Tutti i dettagli su Mnras Letters
Il cuore duro di Mercurio
Un solido cuore di ferro grande circa la metà dell’intero nucleo del pianeta. Sono i risultati ottenuti grazie alle osservazioni della sonda Messenger della Nasa durante quattro anni in orbita attorno a Mercurio. Media Inaf ha intervistato il primo autore dello studio pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters, il 34enne Antonio Genova della Sapienza Università di Roma
Più onde gravitazionali per tutti
La parola d’ordine è: coinvolgere. E per coinvolgere un pubblico il più ampio possibile nell’astronomia gravitazionale ecco arrivare due nuovi tool. Uno consente di ricevere in tempo reale le segnalazioni di eventi dalla collaborazione Ligo-Virgo. L’altro, invece, di mettere il tempo morto della propria cpu a disposizione degli astrofisici che studiano le fusioni fra buchi neri






