DIFFICILI DA DISTRUGGERE, PIÙ DI QUANTO SI PENSASSE

Asteroidi duri a morire

Un team di ricercatori della Johns Hopkins University ha simulato la collisione di due asteroidi. Il risultato dello studio, in corso di pubblicazione su Icarus, è che disintegrarli è più complicato del previsto

TUTTA COLPA DELLE MAREE

Lo strano caso degli esopianeti molto inclinati

I ricercatori di Yale hanno scoperto un collegamento sorprendente tra l’inclinazione degli esopianeti e la loro orbita nello spazio. La scoperta aggiunge un altro tassello per comprendere le architetture orbitali esoplanetarie e le caratteristiche fisiche dei pianeti, utili anche per valutarne l’abitabilità. I dettagli su Nature Astronomy

ALLINEAMENTO CELESTE SULLA SPIAGGIA DI ASPARANO

Siracusa seduce la Nasa

Incantevole l’inquadratura, impareggiabile il gioco cromatico dei riflessi sull’acqua. È firmata da Dario Giannobile, un ingegnere chimico con l’hobby dell’astrofotografia, l’opera scelta oggi dalla Nasa come “Apod”, ovvero l’immagine astronomica del giorno. Media Inaf lo ha intervistato

NEW HORIZONS RILEVA UN DEFICIT DI PICCOLI KBO

Le antiche cicatrici di Plutone e Caronte

Da un attento esame dei crateri da impatto presenti sulla superficie di Plutone e sulla sua luna Caronte, è emerso che nella fascia di Kuiper sembra esserci un deficit di oggetti con dimensioni inferiori a un paio di chilometri, rispetto a quelli previsti dai modelli. Tutti i dettagli su Science

DAL 6 AL 28 MARZO ALLA STAZIONE FERROVIARIA

A Trieste una mostra su Guido Horn D’Arturo

Astronomo triestino di origine ebraica, Guido Horn D’Arturo fu l’inventore del telescopio a tasselli. Negli anni del fascismo fu costretto a interrompere la sua attività scientifica per colpa delle leggi razziali. Ora la sua città natale gli dedica una mostra

ENTRA IN AZIONE IL MARTELLO DI MARTE

La talpa di InSight scava circa 30 centimetri

Nelle prime quattro ore di scavo il penetrometro dello strumento HP3 è affondato agevolmente per una ventina di centimetri, per poi rallentare, “dribblando” una pietra e probabilmente fermandosi di fronte a un’altra prima che scadesse il tempo assegnato  

OSSERVATI CON KEPLER E XMM-NEWTON

Super brillamenti nelle Pleiadi

Uno studio pubblicato su Astronomy & Astrophysics e guidato da Mario Giuseppe Marcello, ricercatore all’Inaf di Palermo, analizza una fra le rare osservazioni simultanee in ottico e ai raggi X dei “super flares” avvenuti nelle Pleiadi, l’ammasso stellare più vicino al Sole, a 444 anni luce da noi