SCOPERTA GRAZIE ALLO SPETTROMETRO VIMS DI CASSINI

Su Titano una pista da pattinaggio di 6300 km

Una sorta di “cordigliera”, non di magma bensì di ghiaccio, quella trovata sulla luna principale di Saturno da un team internazionale che voleva scoprire eventuali giacimenti di metano. Con il commento di Giuseppe Mitri dell’Università di Pescara, tra gli autori dello studio pubblicato su Nature Astronomy

IN CAMPIONI RACCOLTI DALLA PRIMA MISSIONE HAYABUSA

Trovata acqua sull’asteroide Itokawa

Due cosmochimici della Arizona State University, analizzando i campioni provenienti dall’asteroide Itokawa, hanno trovato molta più acqua di quella che si aspettavano. E hanno stimato che più della metà di quella presente negli oceani potrebbe essere arrivata a seguito di impatti con corpi analoghi. I risultati dello studio sono pubblicati su Science Advances

IL VIAGGIO DI LAP-149, DA UN’ANTICA NOVA ALL’ANTARTIDE

Più piccolo d’un microbo, più vecchio del Sole

È un granello di polvere stellare sopravvissuto alla formazione del Sistema solare. Un team internazionale di ricercatori lo ha rinvenuto in una meteorite, e lo ha analizzato con strumenti abbastanza sensibili da identificarne i singoli atomi. I risultati, pubblicati su Nature Astronomy, gettano nuova luce sulla formazione dei sistemi planetari

PERMETTE DI VEDERNE LA STRUTTURA INTERNA

Prima radiografia muonica per Stromboli

Pubblicato oggi su Scientific Reports lo studio della prima radiografia muonica del vulcano Stromboli, realizzata da ricercatori dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

COME UNA GALASSIA NANA ACCRESCE LA VIA LATTEA

In quella stella, europio, oro e uranio à gogo

Un gruppo internazionale di astronomi ha scoperto una stella molto peculiare dal punto di vista chimico, accresciuta da una galassia nana perturbata dalla Via Lattea e caratterizzata da una quantità eccessiva di elementi pesanti. La scoperta è stata pubblicata su Nature Astronomy

LO STUDIO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL

Materia oscura nelle galassie? C’è, dice la Sissa

Una ricerca firmata da astrofisici della Sissa di Trieste chiarisce una tra le controversie recenti più intriganti riguardo alla forma di materia più diffusa e inafferrabile dell’universo, smentendo le osservazioni che ne mettevano in dubbio la presenza nelle galassie

BIG DATA E PIANETI GIGANTI

Svelando Saturno con il deep learning

Istruire un algoritmo di intelligenza artificiale attraverso i dati ottenuti dallo strumento Vims della sonda Cassini per studiare l’atmosfera di Saturno e produrre mappe dettagliate delle sue tempeste. È quanto ha fatto un team di ricercatori con PlanetNet. I risultati sono pubblicati su Nature Astronomy