LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE

Il segreto dell’ultimo miglio

Dalle righe presenti nello spettro di emissione del disco di accrescimento di otto quasar, generate dal gas che cade sul disco lungo la linea di vista della Terra, un team di ricercatori della University of Science and Technology cinese è riuscito a misurare, per la prima volta, la velocità con la quale il buco nero si alimenta: 5000 chilometri al secondo

CON UN COMMENTO DI MATTEO BACHETTI (INAF CAGLIARI)

Vedo non vedo nella galassia scoppiettante

Osservazioni ai raggi X effettuate col telescopio spaziale NuStar della Nasa hanno individuato, quasi per caso, una fonte molto energetica apparsa e scomparsa nel giro di due settimane. Uno studio appena pubblicato su ApJ propone una spiegazione del fenomeno, che non sembra essere stato una classica supernova

MISURATO CON PRECISIONE IL SUO RAGGIO

Quel protone piccolo così

Alla York University di Toronto, Canada, ce l’hanno fatta. I ricercatori sono riusciti nell’impresa di misurare con precisione inaudita il raggio del protone: 0.833 femtometri. Il risultato, pubblicato oggi su Science, pone la parola fine alla questione sulle dimensioni effettive del protone

MAPPATA L’EMISSIONE DAL POLO MAGNETICO DI UNA PULSAR

Inseguendo lo spin, con Einstein e pazienza

Un gruppo di ricerca guidato dal Max Planck Institute for Radio Astronomy ha utilizzato 14 anni di osservazioni radio della sorgente Psr J1906 + 0746 per misurare con una precisione senza precedenti la velocità con la quale cambia la direzione dello spin della stella di neutroni, trovando un eccellente accordo con le previsioni della teoria della relatività generale di Einstein. Tutti i dettagli su Science

TROVATO USANDO LA SPETTROSCOPIA DI TRASMISSIONE

Potassio in un’esoatmosfera a 64 anni luce

L’elemento chimico è stato rivelato per la prima volta in quantità significativa attorno a un gioviano caldo. Alla scoperta, compiuta grazie allo spettrografo alta risoluzione Pepsi del Large Binocular Telescope, ha preso parte anche Valerio Nascimbeni dell’Inaf di Padova. Lo abbiamo intervistato

ALLA BASE DELLE MOLECOLE DELLA VITA

Radicali stellari

Un nuovo possibile percorso attraverso cui formare molecole organiche complesse a partire da ingredienti costituiti da specie radicaliche. È quanto hanno scoperto gli scienziati del Berkeley National Laboratory, in California, attraverso esperimenti in laboratorio. I risultati sono pubblicati su Nature Communications

DALLE OSSERVAZIONI 3D ALLE SCOPERTE SCIENTIFICHE

Realtà virtuale e radioastronomia a braccetto

La prossima settimana verrà siglato un accordo di collaborazione fra gli osservatori Inaf di Catania e Cagliari e il consorzio sudafricano Idia. Il progetto mira a potenziare la ricerca radioastronomica del futuro tramite l’uso della realtà virtuale, e si inserisce nelle già solide collaborazioni tra i due paesi in vista della costruzione dello Square Kilometre Array