ADVANCED GRANT DELL’ERC PER GASP

Dalla Ue 2,5 milioni di euro per Bianca Poggianti

Il progetto “Gasp”, guidato dalla ricercatrice dell’Inaf di Padova, è stato finanziato con un Advanced Grant dello European Research Council: cinque anni garantiti per lo studio dei meccanismi di rimozione del gas delle galassie

SCOPERTO GRAZIE ALL’ASTROSISMOLOGIA

Quel simil-Saturno è un vero terremoto

È grande come il nostro pianeta con gli anelli, ma molto più caldo. È il primo esopianeta scoperto grazie all’analisi delle onde sismiche stellari rilevate nei dati raccolti dalla missione Tess della Nasa

GLI IONI CORRONO PIÙ VELOCI DEGLI ATOMI

Gara di velocità sul bordo del Sole

Un team di astrofisici ha riscontrato che, nelle correnti di un brillamento solare, gli ioni di stronzio si muovono il 22 per cento più velocemente degli atomi di sodio. I risultati dello studio sono stati pubblicati su The Astrophysical Journal

BIOMEX, LABORATORIO PER VITA EXTRATERRESTRE

Sopravvissuti all’esterno della Stazione spaziale

Dal 2014 al 2016 centinaia di campioni di organismi sono stati esposti alle condizioni che si possono incontrare su Marte, o in generale nello spazio, mentre erano a bordo della Stazione spaziale internazionale. I risultati del progetto vengono presentati oggi a Berlino

INGRESSO RISERVATO A CHI SA DIVERTIRSI

Giochiamo che io ero un’astronoma?

Nel primo fine settimana di aprile, a Modena, l’Istituto nazionale di astrofisica si mette in gioco. Dalla caccia al radiotesoro alla colonizzazione di mondi alieni, ecco tutte le proposte astronomiche in programma a Play, il Festival del gioco

SI TROVA A CIRCA 129 ANNI LUCE DALLA TERRA

Ritratto interferometrico di pianeta tempestoso

Gravity, lo strumento all’avanguardia per il Very Large Telescope Interferometer dell’Eso, rivela i dettagli di un esopianeta devastato dalla tempesta usando l’interferometria ottica

HUBBLE CATTURA LA NASCITA DI UNA TEMPESTA

Quell’ombra scura sul volto di Nettuno

Le immagini scattate dallo Hubble Space Telescope hanno documentano la formazione di una grande macchia scura su Nettuno, apparsa nel 2018 ma anticipata, due anni prima, da bianche e brillanti nubi ad alta quota costituite da cristalli di metano ghiacciato. Gli scienziati sospettano che queste nuvole di metano accompagnino le tempeste che formano le macchie scure, rimanendo sospese sopra di loro come nubi lenticolari che coprono le vette delle montagne terrestri