MOSTRATE ANCHE LE FOTO DEL DISPIEGAMENTO

LightSail 2 sulle ali della luce, c’è la conferma

Buone notizie per LightSail 2: la propulsione fotonica funziona. Il 30 luglio scorso la sua orbita ha raggiunto l’apogeo – la massima distanza dalla Terra – dell’orbita, 727.47 chilometri. Lo ha annunciato il team della missione al quinto simposio internazionale sulla navigazione solare

È IL PRIMO LARGE PROGRAM ALMA CON RESPONSABILE INAF

AlmaGal alla scoperta dei protoammassi stellari

Il progetto AlmaGal è fra quelli selezionati per il settimo ciclo di osservazioni di Alma. Si tratta di una survey che studierà la formazione e l’evoluzione dei progenitori degli ammassi di stelle. Il principal investigator è un ricercatore dell’Istituto nazionale di astrofisica, Sergio Molinari, dello Iaps di Roma. Lo abbiamo intervistato

IN UN SISTEMA CON TRE PIANETI INDIVIDUATO DA TESS

Super-Terra in zona abitabile a 31 anni luce

Cercando conferma della presenza di un esopianeta osservato dal telescopio spaziale Tess, un gruppo internazionale di astronomi ha scoperto altri due pianeti nello stesso sistema planetario, uno dei quali nella fascia abitabile della stella. Il sistema è a 31 anni luce di distanza, il più vicino con esopianeta intorno a una nana rossa scoperto col metodo dei transiti

SARÀ A BORDO DELLA MISSIONE ESA EXOMARS 2020

MicroMed: tappa a Mosca, poi in volo per Marte

Da Napoli a Mosca, inizia oggi la prima tappa del lungo viaggio che porterà MicroMed sulla superficie di Marte grazie alla missione delle agenzie spaziali europea e russa, il cui lancio è previsto tra meno di un anno. MicroMed è un sensore per l’analisi della polvere presente nell’atmosfera marziana in prossimità della superficie del pianeta, ideato e sviluppato dall’Inaf con il supporto dell’Asi e della Regione Campania

SVELATA DAL RAPPORTO FRA CARBONIO E AZOTO

Come indovinare l’età delle stelle giganti

Avvalendosi dei dati delle survey Gaia-Eso e Apogee, un team guidato da Giada Casali e Laura Magrini dell’Inaf di Arcetri ha messo a punto un metodo innovativo – basato su elementi chimici che possono fungere da “orologi cosmici“ – per misurare l’età delle stelle. Lo studio sarà pubblicato su A&A

DAI METODI NUMERICI ALLE RETI DI RICORRENZA

Orbitando ai confini del caos

Un nuovo studio, usando le serie temporali, sarebbe in grado di verificare la stabilità delle orbite degli esopianeti senza passare per la dispendiosa simulazione a n-corpi. Testato sul sistema Sole-Giove-Saturno, è stato applicato alla stella Kepler-36 e ai suoi due pianeti

COLLO DI BOTTIGLIA DELLA FORMAZIONE STELLARE

Quelle rare fucine galattiche

Solo il 3 per cento del gas nella Via Lattea dà vita a nuove stelle. Ad affermarlo è uno studio di un gruppo di astronomi giapponesi, che ha utilizzato i dati del radiotelescopio di Nobeyama per analizzare le rare zone in cui le stelle si formano. I risultati sono stati pubblicati su Pasj