A caccia dell’energia oscura in uno scantinato
Un gruppo di scienziati dell’Imperial College di Londra e dell’Università di Nottingham ha messo a punto un esperimento di laboratorio per verificare – con un interferometro atomico – la presenza di una quinta forza fondamentale, probabile candidata per l’energia oscura. Sebbene non siano state rilevate tracce di nuove forze, i risultati pubblicati su Physical Review Letters impongono forti vincoli sulle corrispondenti teorie
Bolide sui cieli della Sardegna, facciamo il punto
Una scia molto luminosa ha rischiarato per alcuni secondi i cieli della Sardegna la notte del 16 agosto 2019, diventando un caso mediatico grazie anche ai social media. Si è trattato di una meteora talmente luminosa da essere classificata come “bolide”. Approfondiamo l’argomento con l’astrofisico Albino Carbognani dell’Inaf di Bologna e del progetto Prisma
Beta Pictoris raddoppia: c’è un secondo pianeta
Dall’analisi di oltre 10 anni di dati ad alta risoluzione dello strumento Harps, un team di astronomi ha scoperto un secondo pianeta gigante in orbita attorno a Beta Pictoris, denominato Beta Pictoris c. L’esopianeta ha una massa nove volte quella di Giove, completa la sua orbita in circa 1200 giorni e dista dalla sua stella quanto la cintura degli asteroidi dal Sole. Tutti i dettagli su Nature Astronomy
Sarà un Falcon 9 a portare Ixpe nello spazio
Il satellite Ixpe (Imaging X-Ray Polarimetry Explorer) ha l’ambizioso obiettivo di aprire una nuova finestra nell’astronomia dei raggi X: quella della polarimetria. Ixpe partirà il prossimo aprile a bordo di un razzo Falcon 9 della società privata SpaceX. I contributi italiani di maggior rilievo sono quelli dell’Inaf, dell’Infn e dell’Asi
I dolori del giovane Giove
La sonda Juno ha recentemente scoperto che il nucleo di Giove è più spappolato di quel che ci si aspettava. Una possibile spiegazione viene ora da uno studio, pubblicato su Nature, secondo cui il gigante gassoso ha subito nei sui primi milioni di anni di vita l’impatto frontale con un pianeta in formazione dalla massa pari a 10 volte quella terrestre
Raro sguardo al suolo d’un mondo roccioso
La camera infrarossa Irac a bordo dell’osservatorio spaziale Spitzer della Nasa ha misurato la temperatura di quello che sembra essere il pianeta più piccolo per il quale gli scienziati hanno usato la luce proveniente dalla sua superficie per studiarne l’atmosfera. Lhs 3844b orbita in 11 ore attorno alla sua stella madre, una stella nana di tipo M a 48.6 anni luce dalla Terra, molto probabilmente non ha atmosfera e si presume sia ricoperto da roccia lavica scura






