Il letto in cui giace una stella che muore
Il telescopio Webb ha scattato un’immagine spettacolare di Ngc 1514, nebulosa planetaria situata nella Via Lattea. Grazie alle straordinarie capacità dello strumento Miri, le strutture di gas e polveri della nebulosa sono state immortalate con un dettaglio mai raggiunto per questo oggetto. L’Esa le ha dedicato una fotonotizia questa settimana
Pasqua tra religione e astronomia
Una doppietta di biofirme su K2-18b
Si chiamano dimetil solfuro e dimetil disolfuro. Sono due molecole organiche, nonché potenziali biofirme. Un team di scienziati guidati dall’Università di Cambridge le ha individuate, in quantità molto superiori a quelle presenti sulla Terra, nell’atmosfera dell’esopianeta K2-18b. Sebbene si tratti di promettenti impronte di processi biologici al di fuori del Sistema solare, gli scienziati sono cauti
Drago della Luce, la lontana sosia della Via Lattea
Si chiama Zhúlóng, che significa Drago della Luce nella mitologia cinese. È la galassia a spirale più distante a oggi conosciuta: esisteva appena un miliardo di anni dopo il Big Bang e mostra già una struttura sorprendentemente matura. Zhúlóng è stata scoperta nell’ambito della Panoramic Survey, condotta con il telescopio spaziale James Webb. Tutti i dettagli su A&A
Lucy in the Sky with… 52246 Donaldjohanson
Porta il nome della nostra antenata australopiteca, a sua volta ispirato alla celebre canzone dei Beatles “Lucy in the Sky with Diamonds”. Dopo 152830 Dinkinesh, il prossimo “diamante” che la sonda della Nasa si appresta a sorvolare è il piccolo asteroide della fascia principale 52246 Donaldjohanson. L’appuntamento è fissato per domenica 20 aprile alle 19:51 ora italiana
Come Tatooine, ma ortogonale
Scoperto un pianeta su un’orbita a un angolo di novanta gradi intorno a una rara coppia di giovani nane brune. È la prima volta che si trovano prove concrete dell’esistenza di uno di questi “pianeti polari” in orbita intorno a una coppia di stelle. La sorprendente scoperta, avvenuta quasi per caso, è stata realizzata con il Very Large Telescope dell’Eso, lo European Southern Observatory






